TORINO - La Juventus non vince più e al JTC Continassa è ufficialmente aperto lo stato di crisi. Con la pesante sconfitta per 5-2 incassata a Istanbul nell’andata del playoff di spareggio contro il Galatasaray, la squadra di Luciano Spalletti è arrivata a quattro gare di fila senza vittorie (di cui un solo pareggio) tra tutte le competizioni.
Sono ora tre i ko di fila in trasferta perché la battuta d’arresto contro la squadra allenata da Okan Buruk si va ad aggiungere al 3-0 incassato a Bergamo contro l’Atalanta nei quarti di finale di Coppa Italia e al 3-2 subito sabato scorso in campionato sul campo dell’Inter.
E, come se non bastasse, la squadra bianconera è riuscita nella storica impresa di incassare cinque reti nella competizione per la prima volta dalla stagione 1958/59: allora il torneo si chiamava Coppa dei Campioni, era la quarta edizione e la Juventus fece il suo debutto con un convincente 3-1 casalingo contro il Wiener SK nei 16esimi di finale prima di essere travolta a Vienna per 7-0 nella sfida di ritorno.
A oltre 67 anni da quel nefasto 1° ottobre 1958, Locatelli e compagni sono riusciti nell’impresa di eguagliare quel triste primato. Non conforta il fatto che nei quattro precedenti che hanno riguardato squadre italiane impegnate in un doppio confronto di Champions, nessuna sia riuscita a superare il turno dopo aver subito cinque reti nella gara di andata.
Questo risultato è l’ennesimo segnale di una squadra che, dopo l’uscita di scena dell’ex presidente Andrea Agnelli, non è più stata all’altezza del suo nome. Oggi sul banco degli imputati ci sono tutti, un po’ meno forse l’allenatore Luciano Spalletti che si è trovato a fare un grosso lavoro di “ricamo” tattico, tecnico e psicologico, con giocatori che non ha scelto e che in molti casi non sono da Juventus, tra errori continui e fragilità mentale.
Anche gli errori strutturali ci sono e su quelli il tecnico di Certaldo qualche responsabilità ce l’ha. Da oggi sarà chiamato a lavorare fin da subito in vista del delicato prossimo impegno di campionato contro il Como, rivale diretta per la corsa all’Europa che nella gara di andata punì sonoramente la Juve.
E, a proposito della sfida con i lariani, resta in dubbio Gleison Bremer costretto a uscire nel corso del primo turno di ieri. Fortunatamente per lui i controlli strumentali cui si è sottoposto stamani al J Medical non hanno evidenziato lesioni, ma le sue condizioni verranno monitorate quotidianamente e se sarà necessario preservarlo, potrebbe osservare un turno di riposo.
Dopo la serata negativa di Istanbul, a stonare sono anche i numerosi insulti comparsi sui social nei confronti dei calciatori. Tra i commenti, uno a sfondo razzista è stato rivolto al britannico Lloyd Kelly: sotto una sua foto è apparso un messaggio con l’invito a “tornare allo zoo”.
La reazione non si è fatta attendere e il difensore ha replicato: “Le critiche fanno parte della vita e anche dello sport, e le ho sempre accettate: ognuno ha diritto alla propria opinione. Ma questo non lo accetterò. Le parole e le azioni hanno un significato e anche delle conseguenze”.