FIORENTINA 0

PARMA 0

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea 6; Dodo 5, Pongracic 6 (41’st Comuzzo sv), Ranieri 6, Gosens 6; Fagioli 6; Harrison 5 (35’st Fazzini sv), Mandragora 5 (18’st Fabbian 5.5), Ndour 6 (41’st Brescianini sv), Gudmundsson 5.5; Piccoli 5.

In panchina: Leonardelli, Christensen, Rugani, Kouadio, Fortini, Balbo, Braschi.

Allenatore: Vanoli 5.

PARMA (4-4-2): Corvi 6; Delprato 6.5, Troilo 6.5, Circati 6.5, Valeri 6; Cremaschi 6.5, Nicolussi Caviglia 5.5 (9 st Ordonez 6), Keita 7, Sorensen 6 (37st Estevez sv); Strefezza 5.5 (26st Oristanio 6), Pellegrino 5.5 (26st Ephege 6).

In panchina: Suzuki, Rinaldi, Carboni, Ndiaye, Conde, Mena Martinez, Ondrejka.

Allenatore: Cuesta 6.

ARBITRO: Zufferli di Udine 6.

NOTE: Pomeriggio poco nuvoloso, terreno in ottime condizioni. Prima del fischio di inizio osservato 1 di silenzio in ricordo dellex tecnico viola Rino Marchesi, e dellex ministro Piero Barucci, storico tifoso gigliato. Tagliandi emessi: 20.534 Incasso: 457.662 euro. Ammoniti: Mandragora. Angoli: 6-1. Recupero: 1pt, 4st.

FIRENZE - Nessun gol al Franchi e un punto a testa per Fiorentina e Parma. Alla fine ad essere soddisfatti sono solo gli ospiti che, già in una situazione tranquilla di classifica, fanno un altro passo avanti verso la permanenza in A.

Per i toscani, invece, l’ennesima delusione di un campionato condotto in affanno e a caccia di una salvezza che è ancora lontana, anche se dopo la sconfitta della Cremonese i viola sono quart’ultimi.

Senza Kean la fase offensiva dei gigliati ne risente, tanto che il pomeriggio di Corvi è semi inoperoso, così come quello di De Gea. Lo spartito della gara è chiaro fin dai primi minuti, ovvero padroni di casa a provare a fare la partita e ospiti raccolti in difesa, pronti eventualmente a ripartire.

Quello dei gigliati è un tentativo di fare la partita perché in realtà Ranieri e compagni trovano davanti a sé un muro di avversari negli ultimi 20 metri e, senza nessuno che riesca a superare l’uomo, per la difesa guidata da Delprato il gioco è semplice.

I ducali provano a sfruttare sulle fasce la verve di Sorensen e Cremaschi, ma Pellegrino è ben marcato da Pongracic, mentre Strefezza quando ha l’occasione buona, come al 12’ su palla persa da Gudmundsson, spreca tutto in maniera egoistica.

Il ritmo dei padroni di casa è compassato, gli esterni non funzionano e Fagioli, l’unico con qualche idea, non trova compagni ad assecondarlo. La chance migliore per andare in vantaggio ce l’ha il Parma sul finale di tempo con una conclusione da fuori di Keita che esce di un soffio.

A inizio ripresa Vanoli prova la mossa tattica alzando Fagioli sulla trequarti e spostando Mandragora come interdittore davanti alla difesa, ma la mossa dura poco meno di 15’ visto che il numero 8 esce e al suo posto entra Fabbian.

Dall’altra parte Cuesta sacrifica l’ex Nicolussi Caviglia per Ordonez e poi cambia l’attacco inserendo Oristanio ed Elphege per Strefezza e Pellegrino.

Nel quarto d’ora finale dentro anche Fazzini e Brescianini, ma tranne un paio di calci d’angolo, non sfruttati, non ci sono segnali di Fiorentina.

Finisce così zero a zero, fra i fischi del Franchi e la contestazione della curva gigliata. Fra una settimana per i viola a Cremona l’ennesimo spareggio da non fallire.