ROMA - “Il mio presentimento è che la marcia venga tolta dal programma delle Olimpiadi, temo che la specialità abbia gli anni contanti. Con tutti questi cambiamenti, a Parigi 2024 c’erano la 20 km e la staffetta mista, prima avevano inserito la 50 km anche per le donne, poi hanno accorciato tutti a 35 km, adesso maratona e mezza maratona, queste rivoluzioni della nostra disciplina mi puzzano un pò”. Lo dice Massimo Stano, campione olimpico della 20 chilometri a Tokyo 2020 ma anche campione del mondo della 35 km ad Eugene 2022 in merito al futuro della marcia a livello mondiale.

Quella del ‘tacco-punta’ è una specialità che tanto ha dato all’atletica leggera italiana con i leggendari trionfi olimpici di Ugo Frigerio, Abdon Pamich, Maurizio Damilano, Ivano Brugnetti e Alex Schwazer senza dimenticare Annarita Sidoti e Ileana Salvador. Stano, 34 anni di Palo del Colle, ma da anni trasferitosi con la famiglia a Ostia per restare il più vicino possibile al suo allenatore Patrizio Parcesepe, è partito alla volta del Brasile assieme al resto della Nazionale italiana composta da 25 tra atlete e atleti.

Domenica a Brasilia si svolgerà il Mondiale a squadre di marcia che per la prima volta metterà in palio le medaglie internazionali nelle nuove distanze standard della maratona (42,195 km) e della mezza maratona (21.097 km). “A Brasilia gareggerò sulla maratona perché con l’infortunio al bicipite sarebbe stato pericolo riprendere sulla distanza più corta quindi con ritmi decisamente più veloci - spiega Stano, portacolori delle Fiamme Oro -. Adesso mi sono focalizzato sulla maratona per poi dedicarmi alla mezza considerando che alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 ci sarà solo la mezza”.

Parlando della condizione di forma, il marciatore pugliese dice: “Non sono in grande spolvero causa i piccoli infortuni che hanno rallentato la preparazione, ma anche se non sono al 100% essendo un Mondiale a squadre voglio dare il mio contributo”. In merito agli avversari che affronterà in Brasile, Stano sostiene che “quasi tutti faranno la mezza maratona perché è distanza olimpica ma sono sicuro che ci sarà il giapponese bronzo mondiale della 35 km lo scorso anno Hayato Katsuki e il tedesco Christopher Linke”.