Difficile etichettare la vittoria dell’Inter sulla Juventus, la prima contro una “grande”, al di là dei rilievi in classifica: l’una sempre più al comando, l’altra finita a 15 punti dalla vetta nel gruppetto con vista sulla Champions League.
A fare la differenza l’ingiusta espulsione di Kalulu che ha lasciato i bianconeri con un uomo in meno dal 41simo del primo tempo e devastato il copione di una partita comunque avvincente.
Gravissimo l’errore dell’arbitro La Penna: per lui il difensore francese ha steso Bastoni: un abbaglio con tanto di seconda ammonizione. In realtà l’interista s’è lasciato cadere puntando i piedi, in particolare il sinistro, sul terreno: simulazione bella e buona.
E poco conta il leggero tocco sul suo braccio. All’errore dell’arbitro s’è aggiunta l’esultanza di Bastoni alla faccia del clima olimpico.
Ahinoi, il Var non può intervenire sulla seconda ammonizione: lo potrà fare dal prossimo Mondiale.
In caso contrario il direttore di gara avrebbe cancellato la sanzione a Kalulu ed avrebbe mostrato il secondo cartellino giallo a Bastoni per simulazione e comportamento antisportivo. Sarebbe stata un’altra partita.
Furiosa la reazione dei dirigenti bianconeri nell’intervallo con insulti reiterati all’arbitro.
Tanti i responsabili. In primo luogo, l’Ifab che non ha ancora adeguato il protocollo del Var. Poi il capo degli arbitri, Rocchi, per l’inopportuna designazione: in una partita “top” ci vuole un arbitro “top”, e La Penna non lo è.
Infine l’assistente Alassio che una mano al fischietto romano poteva darla. Vi raccomando poi le parole di Chivu per giustificare il suo giocatore. Il giorno prima Fabregas si era comportato in maniera diversa con Morata, espulso per una reazione di troppo a Pongracic: “Se cedi alle provocazioni, cambia mestiere”.
A proposito di simulazioni, il viola Parisi non è stato da meno a Como. E l’Associazione Calciatori non interviene mai: ma esiste ancora?
Resta la realtà di una compagine arbitrale inadeguata, spaurita, figlia di lotte intestine, che necessita di una immediata restaurazione sotto tutti gli aspetti.
Alla sbarra, in particolare la presenza al Var di arbitri pensionati perchè scarsi. Di questo ha parlato John Elkann, ad della Exor che possiede la Juventus, al presidente federale Gravina nel corso d’una lunga telefonata. Dietro l’angolo si intravvede un inevitabile commissariamento.
In contemporanea con il recupero fra Milan e Como, via ai playoff in Champions League. In trasferta tutte le italiane, teste di serie.
La Juve non avrà vita facile in Turchia con il Galatasaray di Osimhen e Icardi; l’Atalanta sarà ospite del Borussia Dortmund, sconfitto di recente dall’Inter che farà visita al Bodo Glimt, e non vorrà fare la fine della nazionale in Norvegia.
Per Bologna e Fiorentina trasferte con Brann e Jangellonia. Ci aspettiamo una manita.