AUCKLAND FC 2
CENTRAL COAST MARINERS FC 2
AUCKLAND FC: De Vries 8,2; Pijnaker 7,4, Hall 6,5, Verstraete 7,2, Wood 5,3; Randall 7,7, Gallegos 6,9 (Elliot 90’+3 s.v.), May 8,1 (Brimmer 81’ s.v.); Brook 6,9, Cosgrove 7,5 (Rogerson 84’ s.v.), Girdwood-Reich 7,1 (Francois 90’+3). All. Stephen Christopher Corica
CENTRAL COAST MARINERS: Redmayne 7,8; Tapp 6,6, Donachie 6,6, Herrington 6,4 (Paul 74’ 6,2), Roux 6,4; McCalmont 6,7, Di Pizio 7,2 (James Ngor 60’ 6,5), Mauragis 6,8; Lavale 8,1, Donnell 7,2 (Theocharous 73’ 6,6), Auglah 6,0 (Blair 61’ 6,2). All. Warren Moon
ARBITRO: Adam Kersey
MARCATORI: 12’ Randall (A), 58’ Cosgrove (A); 44’ O. Lavale, 89’ O. Lavale (CCM).
AMMONITI: Francois (A). Theocharous (CCM).
AUCKLAND – L’Auckland ha gettato al vento una ghiotta occasione per rafforzare la propria leadership in A-League Men, facendosi bloccare sul 2-2 dal Central Coast Mariners al Go Media Stadium.
Un risultato che alimenta i dubbi sul momento della squadra di Steve Corica, ancora in testa alla classifica ma con una sola vittoria nelle ultime cinque partite e un margine ridotto a un punto sul Newcastle.
Il match si era messo subito sui binari giusti per i padroni di casa, avanti al 12’ con Jesse Randall, servito da Guillermo May. Per lunghi tratti l’Auckland ha dato l’impressione di poter sfruttare uno dei divari tecnici più evidenti del campionato, forte di una rosa costruita con ambizioni di vertice e sostenuta dal proprietario miliardario Bill Foley.
Di fronte c’era un Central Coast in piena emergenza societaria, sostenuto dall’APL dopo la rinuncia alla licenza da parte dell’ex proprietario Mike Charlesworth. Ma nonostante le difficoltà fuori dal campo, i Mariners hanno mostrato carattere, affidandosi a un mix di veterani ed elementi giovani.
L’Auckland, però, ha pagato a caro prezzo la scarsa concretezza sotto porta. Brook e Cosgrove hanno trovato sulla loro strada un attento Andrew Redmayne, mentre May ha sciupato una clamorosa ripartenza in superiorità numerica che avrebbe potuto chiudere la gara già nel primo tempo.
E così, contro l’andamento del gioco, alla prima vera occasione Oli Lavale ha firmato l’1-1 poco prima dell’intervallo.
Nella ripresa Cosgrove ha riportato avanti i neozelandesi al 58’ con un colpo di testa imperioso, facendo pensare a un finale in controllo.
Ma nel momento decisivo l’Auckland ha commesso l’errore fatale. A ridosso del recupero, il portiere Michael Woud ha perso una palla sulla linea di porta, permettendo ancora a Lavale di spingere in rete il gol del definitivo pareggio.
“Sono deluso, in casa dovevano essere tre punti», ha commentato Corica. «Abbiamo avuto occasioni sufficienti, ma se non le sfrutti vieni punito”.
Soddisfatto Warren Moon: “Abbiamo sofferto, ma Redmayne ci ha tenuti a galla. Lavale ha fatto la differenza”.
Un pareggio che pesa come una sconfitta per l’Auckland e riapre la corsa al vertice.