BRISBANE – Gli interventi chirurgici non essenziali sono stati messi in pausa per 48 ore, la settimana scorsa, nella maggioranza degli ospedali del Queensland, a causa di un incremento esponenziale di ricoveri per influenza e Covid-19.
Metro North Health ha confermato che i pronti soccorsi sono stati letteralmente presi d’assalto da pazienti affetti dalle due patologie, provocando la cancellazione di interventi non essenziali di categoria 2 e 3 nei nosocomi Royal Brisbane e Women’s Hospital, nella capitale del Queensland, e al Prince Charles, Redcliffe e Caboolture, per liberare posti letto per i ricoveri.
Un portavoce di Metro North Health ha detto che il sistema ospedaliero ha piani consolidati per gestire gli aumenti delle ospedalizzazioni durante i mesi invernali: “Nessun paziente che richiedeva interventi salvavita è stato penalizzato dalla pausa nelle operazioni non essenziali. Gli interventi d’emergenza e quelli non essenziali di categoria 1 sono continuati durante il periodo di 48 ore”, ha detto.
Il ministro della Sanità del Queensland, Tim Nicholls (nella foto), facendo notare che i tassi di vaccinazione nello stato sono diminuiti dal 2024, ha ricordato che le vaccinazioni contro l’influenza e il Covid-19, sono nell’interesse pubblico. “Abbiamo constatato una riduzione drammatica nell’amministrazione di vaccini, rispetto allo scorso anno – ha detto Nicholls in conferenza stampa -.
I vaccini sono importanti soprattutto per i più giovani, i bambini di età inferiore ai cinque anni, e le persone dai 65 anni in su. Il 90% dei pazienti che si sono rivolti recentemente ai pronti soccorsi, non era vaccinato”.
Il Ministro ha scritto sul suo profilo su X che lo stato ha registrato il più alto tasso di casi d’influenza, in una sola settimana, dell’anno in corso, aggiungendo che nonostante si sia raggiunta la metà della stagione invernale, “non è troppo tardi per vaccinarsi”.