TESERO - Non arriva una medaglia dalla staffetta 4x7.5km femminile del fondo, ma l’Italia può comunque ritenersi soddisfatta per il suo sesto posto e per una prova solida, quantomeno per tre frazioni.

Le azzurre hanno infatti sognato a lungo il podio, complice anche la doppia caduta della svedese Andersson che aveva fatto scivolare le scandinave dal primo all’ottavo posto.

Iris de Martin Pinter aveva lanciato alla perfezione il quartetto italiano (seconda), venendo poi rilevata da Caterina Ganz: quest’ultima era rimasta in scia alle medaglie, cambiando in quarta posizione. Bravissima Martina Di Centa a superare la svizzera Kaelin e riprendersi la top-3, ma la successiva risalita della Svezia e una frazione non brillantissima di Federica Cassol ci consegnavano solo un piazzamento.

Oro alla Norvegia, involatasi in solitaria e dominante col tempo 1:15:44.8, mentre la Svezia chiudeva seconda (+50.9) davanti alla Finlandia (+1:14.7) e l’Italia sesta: quasi due minuti di ritardo per le azzurre, uscite comunque a testa alta.

Soddisfatte le nostre atlete, a partire proprio da Federica Cassol: “Le mie compagne di squadra hanno fatto una gara superlativa, per qualche minuto ci abbiamo creduto davvero alla medaglia. Non sono ancora al top su questa distanza, ma ho dato tutta me stessa. Il sesto posto resta un risultato importante, abbiamo sfiorato l’impresa e avrei voluto regalare l’onore del podio alle mie compagne. Ora continueremo a lavorare e sognare il podio”.

Raggiante anche Martina Di Centa, che ha realizzato una delle migliori frazioni: “Ci abbiamo provato, ci ho creduto fino alla fine. Ho cercato di fare il mio, ho sognato per tutta la gara”.