MILANO - C’è un’Italia che fa la storia, ai Giochi di Milano-Cortina 2026, e non vuole saperne di fermarsi dopo aver raggiunto il record di cinque medaglie in una singola giornata. Al centro delle imprese azzurre c’è ancora il pattinaggio di velocità, che ieri si era regalato l’oro di Francesca Lollobrigida e oggi festeggia una medaglia di bronzo. Merito di Riccardo Lorello, 23enne di Rho che ha sorpreso tutti dalla terza batteria dei 5000 metri, superando anche il maestro Davide Ghiotto (4°).
Plasmato inizialmente nel pattinaggio a rotelle, per poi traslocare (come Francesca Lollobrigida) nel pattinaggio su ghiaccio, l’azzurro aveva effettuato una prova quasi perfetta nella sua serie. Col tempo di 6.09.22, Lorello aveva sfiorato il record olimpico e aveva stampato un rilevamento cronometro decisamente importante, che non a caso è rimasto imbattuto fino alla nona e penultima serie.
L’oro è andato al campione norvegese Sander Eitrem (6.03.95, record olimpico), che ha sconfitto nella medesima batteria il ceco Metodej Jilek (+2.53), mentre Riccardo è riuscito a difendere la terza piazza e un bellissimo bronzo (+5.27) nella sua prima Olimpiade da atleta.
In un continuo crescendo di prestazioni, l’atleta milanese è stato bravo a sfruttare il momento ed è riuscito a battere il suo maestro, Davide Ghiotto (4°, +5.62): “Senza un bravo maestro, l’allievo non va da nessuna parte. Ringrazio Ghiotto, Giovannini e Malfatti. Sono dei modelli, li guardo con grande ammirazione: Giovannini, in particolare, è il miglior atleta che abbia mai conosciuto dentro e fuori dalla pista”.
Lorello ha, inoltre, commentato così il suo bronzo in mixed zone: “Questa medaglia è qualcosa di stupendo, ottenerla davanti alla mia famiglia e ai miei amici dà ancora più gusto. La medaglia di bronzo la dedico a mio papà, che mi ha seguito sin dall’inizio e per starmi ancora più vicino fa il giudice di gara da quattro anni. Era a centro pista che seguiva la mia gara, è stato bellissimo. Sono arrivato qui senza ambizioni da medaglia, non volevo mettermi pressioni aggiuntive. Per me era importante far bene, fare un bel debutto. Invece è arrivato un bronzo, e pensare che sei anni fa facevo tutt’altro (pattinaggio a rotelle, ndr). “Ringrazio” il covid, che mi ha permesso di provare a gareggiare sul ghiaccio”.