MANCHESTER (INGHILTERRA) - Non è certo la situazione ideale, ma la fiducia nel club resta totale. Enzo Maresca e il suo Manchester City si preparano a tornare in campo domenica ad Anfield contro il Liverpool, forti del primo posto in Premier League ma anche alle prese con le conseguenze del verdetto della commissione indipendente, che ha riconosciuto la società colpevole di gravi violazioni delle norme finanziarie. Una decisione contro la quale i Citizens hanno già presentato ricorso e che inevitabilmente accompagna la vigilia di una delle sfide più attese del campionato.
“C’è un procedimento in corso e, in questo momento, mi fido completamente del club”, ha dichiarato Maresca nella conferenza stampa della vigilia. Il tecnico italiano ha ribadito la propria fiducia nella società e nelle persone che ne fanno parte, spiegando di essere felice e orgoglioso della scelta di allenare il City. Una convinzione che non è stata scalfita nemmeno dal verdetto: “Mi fido completamente del club, ora e in futuro, sempre”. Quanto all’esito del procedimento, Maresca si è mostrato ottimista: “Vorrei parlare di questa situazione quando vinceremo il ricorso”.
Il tecnico ha poi accolto con piacere il sostegno di Pep Guardiola, suo predecessore sulla panchina dei Citizens, atteso martedì all’Etihad Stadium. “È sempre un piacere”, ha commentato Maresca, sottolineando come l’ex allenatore sia il benvenuto in qualsiasi momento, non soltanto per assistere a una partita, ma anche per seguire una seduta di allenamento. Un ritorno che, secondo il tecnico italiano, farà piacere ai tifosi e a tutto l’ambiente.
Proprio Guardiola, nel maggio 2022, aveva dichiarato che avrebbe lasciato il Manchester City qualora avesse scoperto di essere stato ingannato dalla società. Interrogato sulla possibilità di assumere una posizione simile, Maresca ha preferito non sbilanciarsi, ribadendo di voler attendere l’esito del ricorso prima di affrontare l’argomento. “Per ora non ha senso parlarne, perché non ho molte informazioni”, ha spiegato. E quando gli è stato ricordato che Guardiola si era detto disposto ad allenare il City persino in League One, ha risposto con una battuta: “Ho vinto la Championship con il Leicester, quindi, in caso di League One, vedremo”. Il tecnico ha comunque invitato a non fare ipotesi su scenari ancora incerti.
Maresca ha respinto anche i paragoni con Calciopoli, lo scandalo che nel 2006 sconvolse il calcio italiano, sottolineando come si tratti di situazioni differenti. Per l’allenatore dei Citizens, la priorità resta il lavoro quotidiano sul campo, senza lasciarsi condizionare dalle vicende extracalcistiche. Pur riconoscendo la gravità della situazione, ha ribadito che il compito della squadra è gestire le polemiche e continuare a concentrarsi sulle partite.
Nessun dubbio, inoltre, sul valore dei trofei conquistati dal Manchester City negli anni finiti sotto la lente d’ingrandimento. Maresca, che faceva parte dello staff di Guardiola nella stagione del Triplete, ha difeso il lavoro svolto dalla squadra e dalla società. “Assolutamente no”, ha risposto a chi gli chiedeva se quei successi fossero stati macchiati dalle accuse. Il tecnico ha ricordato gli enormi sacrifici compiuti dai giocatori, dall’allenatore e dal club per raggiungere quegli obiettivi, ribadendo di non avere alcun dubbio sul valore sportivo di quelle vittorie.
L’attenzione, intanto, si sposta sulla trasferta di domenica ad Anfield, dove il Manchester City potrebbe trovare un’atmosfera ancora più ostile del solito. Una prospettiva che non spaventa Maresca, consapevole delle difficoltà della sfida. “Sono sempre preoccupato, non soltanto per il Liverpool, ma anche per l’Ipswich”, ha ammesso il tecnico, spiegando che affrontare partite di questo livello, in stadi così caldi, rappresenta uno dei motivi per cui ha scelto di diventare allenatore.
In un momento tanto delicato, la parola d’ordine è compattezza, come sottolineato anche da Erling Haaland. Maresca ha ribadito la necessità di restare uniti, coinvolgendo giocatori, dirigenza e tifosi, e di continuare a lavorare nella stessa direzione. Nonostante le polemiche, il clima all’interno dello spogliatoio resta sereno: i giocatori si allenano con entusiasmo, sono felici e possono contare su un primato in classifica che alimenta fiducia e motivazioni.
Il tecnico italiano ha infine assicurato che la squadra è pronta ad affrontare la pressione, forte anche dell’esperienza maturata da diversi giocatori in ambienti particolarmente esigenti. Nessuna distrazione, dunque, nonostante il rumore che circonda il club. L’obiettivo è preparare al meglio la trasferta contro il Liverpool e continuare a vincere, lasciando che il ricorso segua il proprio corso. Per Maresca, la risposta alle polemiche deve arrivare soprattutto dal campo.