CAGLIARI-NAPOLI 0-1
CAGLIARI (3-5-1-1): Caprile 6.5; Zé Pedro 6 (28’st Mendy 6), Mina 5.5, Dossena 5.5; Palestra 6, Adopo 5.5 (28’st Deiola 6), Gaetano 6, Sulemana 5.5, Rodriguez 5 (39’st Raterink sv); Folorunsho 5.5 (20’st Kilicsoy 5.5); Esposito 6 (39’st Trepy sv). All. Pisacane 5.5
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6; Beukema 6.5, Buongiorno 6.5, Olivera 5.5 (38’st Juan Jesus sv); Politano 6.5 (32’st Spinazzola 6.5), Gilmour 5.5 (32’st Anguissa 6), Lobotka 5.5 (10’st Santos 6), Gutierrez 6; McTominay 7, De Bruyne 6; Hojlund 6. All. Conte 6
ARBITRO: Mariani di Aprilia 6
RETE: 2’pt McTominay
NOTE: ammoniti Lobotka, Zé Pedro, Olivera, Dossena; angoli 7-3 per il Napoli; recupero 2’ e 5’
CAGLIARI - Un gol in avvio di McTominay basta al Napoli per violare l’Unipol Domus, superando 1-0 il Cagliari nella gara d’apertura della 30ª giornata di Serie A. Non una bella partita dei campioni d’Italia in carica che però col minimo sforzo si prendono il secondo posto portandosi provvisoriamente a -6 dall’Inter capolista. Restano fermi a quota 30 i sardi che incassano la terza sconfitta consecutiva.
Pisacane ritrova Esposito dopo la squalifica e lo schiera unica punta con il sostegno di Folorunsho. Conte parte con McTominay e De Bruyne alle spalle di Hojlund, in panchina Santos. Nel Napoli al rientro Lobotka, subito in campo dal 1’ assieme anche a Gilmour. L’inizio degli azzurri è arrembante e il gol arriva alla prima occasione utile: torre di Beukema sugli sviluppi di corner, Buongiorno colpisce male ma prende il palo e sulla linea di porta è McTominay a metterci il piede per insaccare alle spalle di Caprile. Anche Politano è pericoloso su punizione, respinta con i pugni dal portiere che poi al 15’ osserva un colpo di testa di McTominay terminare non di molto alto sopra la traversa. Il predominio del Napoli è fuori discussione, ma sono anche tanti gli errori di precisione degli azzurri per i quali si arrabbia molto Conte. Proprio un calo di concentrazione porta a una sanguinosa palla persa da Olivera con Esposito che punta l’area di rigore e calcia in diagonale senza però centrare lo specchio della porta difesa da Milinkovic-Savic. L’estremo difensore dei partenopei mette invece i pugni su un insidioso tiro cross di Zé Pedro mentre nel finale di tempo è buona una combinazione tra De Bruyne e Hojlund ma gli azzurri non trovano il tempo giusto per battere a rete.
La ripresa si apre con una respinta di Caprile su tiro di De Bruyne, poi ci prova anche Politano, a giro sul secondo palo, con la palla che finisce a lato. Dopo poco Conte conclude l’esperimento del doppio play e lancia nella mischia Santos al posto di Lobotka ma è di nuovo Politano a sfiorare il raddoppio al termine di una bella azione corale del Napoli, sventata dall’ottima uscita di Caprile. Da qui in poi gli ospiti faranno davvero poco, mentre il Cagliari proverà ad alzare il baricentro senza però mai riuscire a far male. Calcia fuori Gaetano, poi anche Esposito e due volte il neoentrato Mendy. L’ultimo brivido nel recupero con un cross pericolosissimo di Mina, allontanato da Spinazzola che protegge il risultato e i tre punti della squadra di Conte.
“Andiamo alla sosta con tre punti per la zona Champions e aspettiamo che giochino gli altri. Siamo stati secondo me straordinari in sette mesi in cui ci è capitato di tutto a rimanere nelle prime posizioni: adesso dobbiamo essere bravi a rimanerci e al tempo stesso guardiamo chi c’è davanti perché deve essere uno stimolo, e vincere ci fa mettere un pò di pressione. Al tempo stesso, evitiamo battute a vuoto perché non ci vuole niente a essere risucchiati”. Sono le parole del tecnico del Napoli, Antonio Conte, dopo il successo degli azzurri in Sardegna con il Cagliari. “Nel primo tempo - analizza l’allenatore - abbiamo sbagliato un pò troppo, siamo stati sporchi, a livello qualitativo potevamo fare sicuramente di più per comandare la partita meglio con un Cagliari che non veniva a pressare, aspettava il nostro errore per ripartire. Loro non hanno creato chissà che, ma potevamo fare meglio. Nel secondo tempo abbiamo cercato il secondo gol perché sappiamo che se la partita è in bilico può succedere di tutto, rischi di pareggiare e poi morderti le mani. Sapevamo l’importanza della partita - prosegue Conte - ed è stato importante mantenere la porta inviolata: ho visto le statistiche, il Cagliari non ha mai tirato in porta”. C’è stata grande applicazione e grande voglia ma ero stato chiaro con i ragazzi, hanno percepito l’importanza della gara e hanno fatto una buona partita. Certo, se avessimo fatto il secondo gol, saremmo stati un pò più tranquilli senza avere un po’ di ansia negli ultimi 5’”. Per Conte il ritorno dal 1’ insieme di De Bruyne e McTominay e anche il rientro di Anguissa: “Mancano otto partite - ricorda - ma sicuramente il rientro di alcuni calciatori è importante, anche se ancora non sono al 100%. Anguissa è tornato dopo quattro mesi, Scott dopo un mese e mezzo, non hanno la brillantezza nelle gambe. Ho visto molto bene Kevin e infatti l’ho lasciato tutta la partita, ma stesso Lobotka ha faticato un pochettino a rientrare dopo settimane di sosta. Abbiamo da recuperare ancora Rrahmani, Di Lorenzo mentre Neres penso sia difficile perché ha avuto l’operazione”.
“Sicuramente è stata una partita diversa da Pisa dove non abbiamo giocato da Cagliari. Siamo tornati nello spirito a essere il Cagliari e nella prestazione abbiamo sbagliato poco ma non posso andare a casa soddisfatto se non porto i punti. Sicuramente è stata una partita diversa dalle ultime ma evidentemente dobbiamo fare qualcosa in più perché questo non basta per portare i punti a casa”. Così il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane, dopo la sconfitta in casa con il Napoli. “Io penso che al netto del piano gara - dice l’allenatore - quando ti ritrovi di fronte calciatori del genere anche se fai il 100% loro ti trovano la linea di passaggio, si smarcano sotto pressione. Più che demeriti nostri ci sono i meriti dell’avversario. Dispiace anche perché pure all’andata avevamo fatto una buona partita e poi perso negli ultimi 15”, stavolta perdiamo nei primi 90””. Per il Cagliari arriva così la terza sconfitta consecutiva e la vittoria manca ai sardi da quasi due mesi: “Siamo partiti bene - spiega Pisacane - poi abbiamo avuto 3 mesi d’astinenza. Ci siamo ripresi, abbiamo fatto risultati anche proibitivi, adesso siamo di nuovo in quella fase”. “La mente fa tutto, in questo momento dipende anche da noi dello staff, bisogna rimanere verticali perché in questi momenti costruisci i successi del futuro. È normale - conclude il tecnico dei sardi - che vorrei vincere sempre ma so che a volte è difficile: stavolta non vado a casa felice ma rincuorato perché ho rivisto la mia squadra, con questo atteggiamento sono sicuro che raggiungeremo quello che vogliamo raggiungere”.