CARNAGO (VARESE) - Difficile che Massimiliano Allegri si scomponga lontano dalla panchina, dove invece tende ad agitarsi parecchio. Fuori è il contrario: calmo, compassato e riflessivo, senza derogare mai da quelli che sono i capisaldi del suo pensiero.

La vigilia della gara contro la Roma non fa eccezione, e nonostante un periodo in cui la sua squadra ha brillato di meno, lui proietta lo sguardo molto più in là: “Noi non dobbiamo mai perdere di vista il nostro obiettivo, cioè tornare in Champions - ha ripetuto in conferenza stampa -. Serve equilibrio, non dobbiamo abbatterci dopo due pari di fila. Serve continuità di risultati per arrivare a marzo a lottare per i primi quattro posti. I primi mesi della stagione sono fondamentali per creare le basi per il finale. Non bisogna pensare, ma fare”. Le ultime gare sono state condizionate e non poco dalle numerose assenze (“Abbiamo perso qualche giocatore in nazionale, ma sono cose che capitano.

Dobbiamo recuperare energie visto che giocano quasi sempre gli stessi”), ma questo per lui non deve diventare un alibi. Crede molto nella sua rosa e nello spirito di un gruppo che sta diventando sempre più squadra, tanto che lo stesso Allegri cita un dettaglio significativo: “Negli ultimi due anni il Milan a Bergamo ha perso negli ultimi minuti (2-1 nel 2024 e 3-2 nel 2023, ndr), stavolta no”.

Un particolare che conferma quanto l’aria attorno alla squadra sia cambiata, ma anche nello spogliatoio, dove c’è più consapevolezza del proprio valore. Quello che il Milan dovrà dimostrare domani sera contro la Roma, scontro di alta classifica che servirà a capire meglio le ambizioni delle due squadre: “Domani sarà una partita difficile - ha detto Allegri -, nel 2025 la Roma è la squadra che ha vinto di più in trasferta. Subiscono pochi gol, mentre noi ne abbiamo subiti in tutte le ultime tre partite. Dobbiamo invertire questa tendenza. La Roma è prima meritatamente, ha subito solo quattro gol e dà sempre la sensazione di poter segnare. Se poi rimarrà in cima non lo so, so solo che bisogna dare continuità di risultati. Sarà fondamentale la gestione tecnica della palla. Se sbagli troppo gli altri prendono forza come è successo a Bergamo. Ma non è uno snodo della stagione, noi dobbiamo pensare a fare una bella prestazione e a vincere per fare altri passi verso il nostro obiettivo”.

Per farlo servirà ritrovare anche il miglior Leao, quello che aveva fatto la differenza contro Fiorentina e, in parte, Pisa, salvo poi frenare a Bergamo anche a causa di un problema all’anca. Il portoghese è recuperato e potrebbe far coppia con Nkunku: “Sono curioso anch’io se dovessero giocare insieme. A volte capita di trovare soluzioni inaspettate. Entrambi sanno giocare bene a calcio, quindi possono fare bene insieme”.

Il portoghese dovrà mettere sul campo non soltanto le sue qualità ma anche la voglia che talvolta difetta, al punto da renderlo imprevedibile anche per chi dovrebbe conoscerlo bene: “Entrare nella testa di Leao non è facile - ha ammesso Allegri -. Leao, dopo ottime cose nel primo mese, si è frenato con l’infortunio. Ora sta crescendo. Non è ancora al 100%, ma l’importante è che sia tornato a mettersi a disposizione con un certo atteggiamento”.

Contro la Roma serviranno i tre punti, anche per rilanciarsi in un campionato senza padrone e che da ieri ha ritrovato anche Spalletti, un problema in più per chi punta al bersaglio grosso: “Gli faccio un grande in bocca al lupo - le parole dell’allenatore rossonero -. Lotta scudetto? A livello di rosa Napoli e Inter sono le favorite. Poi c’è un gruppo di squadre che lotta per i primi quattro posti. Ci sono Milan, Juventus, Roma, Lazio e anche il Bologna che sta facendo ottime cose. Anche il Como sta facendo bene. Alla fine vincerà la migliore”. Quella che da marzo in poi (tanto per citarlo) avrà le gambe fresche per la volata. Ma per arrivarci serve essere lì con le altre, e la sfida contro la Roma servirà anche a questo.