L’Iran parteciperà regolarmente ai Mondiali 2026 e disputerà le proprie partite negli Stati Uniti, come previsto dal calendario. A ribadirlo è stato il presidente della FIFA, Gianni Infantino, presente ad Antalya per assistere all’amichevole tra Iran e Costa Rica.

“Siamo qui per questo: l’Iran sarà alla Coppa del Mondo e giocherà nelle sedi stabilite”, ha dichiarato Infantino durante l’intervallo del match, mettendo fine alle recenti incertezze legate alla partecipazione della nazionale asiatica.

Nelle scorse settimane, infatti, la presenza dell’Iran negli USA era stata messa in discussione sia da dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, sia da richieste della federazione iraniana, che aveva valutato lo spostamento delle gare in Messico per motivi di sicurezza.

Lo stesso Infantino aveva incontrato Trump alla Casa Bianca, ricevendo rassicurazioni sull’accoglienza della squadra iraniana, nonostante il contesto geopolitico delicato. Tuttavia, alcune successive dichiarazioni avevano alimentato dubbi sulla sicurezza e sull’opportunità della trasferta negli Stati Uniti.

Ora, però, la FIFA ha fatto chiarezza: il calendario resta invariato. L’Iran giocherà il 16 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda, il 21 giugno ancora a Los Angeles contro il Belgio e il 27 giugno a Seattle contro l’Egitto.

“È una squadra molto forte, sono molto contento. Ho parlato con i giocatori e con lo staff, va tutto bene”, ha aggiunto Infantino, sottolineando il clima positivo attorno alla nazionale.

Anche dalla federazione iraniana arriva una linea di pieno allineamento con la FIFA. Il vicepresidente Mehdi Mohammad Nabi ha confermato: “Per noi contano le regole. Ci atterremo a qualsiasi decisione della FIFA”.

Nabi ha inoltre evidenziato l’importanza del dialogo con il numero uno del calcio mondiale, che ha incontrato la squadra in Turchia: “È venuto a trovarci personalmente, è stato un confronto molto utile”.

La situazione appare dunque definita: nonostante le tensioni internazionali, l’Iran sarà regolarmente in campo negli Stati Uniti per il Mondiale 2026.