AUSTIN (Stati Uniti) - È il circuito di Austin il luogo della definitiva rinascita di Jorge Martin. Grazie a uno splendido sorpasso all’ultimo giro su Pecco Bagnaia, il pilota madrileno vince la Sprint Race del Gran Premio delle Americhe (20’19”546), lasciandosi definitivamente alle spalle il calvario dell’ultimo anno e mezzo. Lo spagnolo ritrova così un successo che mancava dal GP della Malesia 2024. Sul podio si rivede anche Bagnaia (+0”755), al secondo posto, assieme ad Acosta (+2”484), al terzo. La contemporanea caduta di Bezzecchi, oltre a quelle di Marc Marquez e Fabio Di Giannantonio, aprono nuove prospettive a Martin in ottica mondiale: lo spagnolo, infatti, è diventato il nuovo leader del mondiale con un punto di vantaggio sul compagno di squadra. Come se non bastasse, il lavoro del Bez in vista della gara di domani sarà ancora più arduo. A seguito dell’impeding in qualifica ai danni di Marc Marquez, il pilota romagnolo è stato retrocesso di due posizioni in griglia. Tra i più contenti di giornata c’è anche Enea Bastianini (+3”199), quarto al traguardo e in ripresa dopo le prime due uscite stagionali piuttosto opache; quinto, invece, Alex Marquez (+3”638). Nell’ordine, completano la top ten odierna Luca Marini, Ogura, Fernandez, Zarco e Aldeguer. La Sprint americana è sembrata quasi un flashback della stagione 2024, anno in cui Bagnaia e Martin si scannavano ogni weekend per la vittoria. Stavolta è stato lo spagnolo a spuntarla, soprattutto grazie alla scelta della gomma media al posteriore (unico pilota alla partenza), che gli ha permesso il recupero finale su Pecco.

“Quando ho tagliato il traguardo ero sotto shock per la vittoria. Lotta per il titolo? Non serve pensarci, ma solo scendere in pista, finire le gare e fare punti. A fine stagione poi si vedrà”, ha dichiarato Martin nel post gara. Nonostante la beffa finale, anche Bagnaia si è detto soddisfatto della propria prestazione: “Io e il team ci siamo meritati questo risultato, visto tutto il lavoro svolto. Il finale di gara mi brucia un pò. Non potevo prevedere il sorpasso di Martin. Non mi aspettavo che si sarebbe buttato dentro alla curva 11”. Guardando, invece, l’altro lato della medaglia, oltre a Bezzecchi, sono caduti anche Marc Marquez e Di Giannantonio. Eppure, la giornata dell’italiano era partita come meglio non poteva, grazie alla seconda pole position consecutiva in 2’00”136. Nel corso del primo giro, però, nel tentativo di sorpasso, Marquez è andato lungo in staccata, perdendo l’avantreno della sua Ducati e coinvolgendo l’incolpevole Di Giannantonio. Non è arrivata alcuna penalità per il nove volte iridato da parte della Race Direction, in vista della gara di domani.