VENEZIA - Napoli e Bologna restano le uniche due squadre a punteggio pieno dopo tre giornate. Nel big match di Venezia, la Virtus l’ha spuntata con un gran secondo tempo e la freddezza di Frazier (16) e Carr (13) in lunetta, mentre Watson, meno lucido del solito, non riusciva a sovvertire il risultato. Ancora un successo per la Napoli di Repesa, passata d’autorità a Cantù con un Markel Brown quasi infallibile e soprattutto grazie a ben 20 tiri in più presi rispetto agli avversari, traditi dal misero 28,6% registrato dall’arco. Treviso resiste solo un quarto a Milano, poi viene spazzata via da un devastante 26-2 firmato da Burnell, Diop e Tonut e dai recuperi di Bolmaro. A fare la differenza è stata la prestazione corale di Milano, certificata dai 31 assist distribuiti, dai  cinque uomini in doppia cifra e da un eccezionale 84% da 2.

Nel derby di Roma, la Maxima ha vinto al fotofinish una partita che la BC aveva avuto in pugno nel primo tempo, condotto per larghi tratti, anche con divari importanti. Al rientro dagli spogliatoi gli oltre 9.000 spettatori del PalaEur assistevano a tutt’altra gara e il duello fra Alibegovic (18 punti con 6/9 da 3) e Mannion (24 con 10 assist) accendeva la contesa; proprio il ‘Red Mamba’ falliva il tiro del sorpasso e per la creatura di Matiasic arrivavano i primi 2 punti in campionato. Gara emozionante a Reggio Emilia, dove Tortona ha perso pur mostrando evidenti passi avanti rispetto al ko di Roma; emiliani trascinati da Visconti (24) con Barford protagonista nel finale nonostante i suoi 21 punti siano arrivati con un alto numero di tiri. Nella sfida fra neopromosse, Zampini (17) ha portato Verona ad avere la meglio su Scafati, che resta così ancora ferma al palo, punita dalla pessima vena offensiva degli ultimi 10’ nei quali ha messo a segno appena 4 punti.

Prima battuta d’arresto per Udine, sconfitta in casa da Trento dopo una partita trascorsa quasi sempre a rincorrere. I friulani hanno sbattuto contro il muro difensivo degli ospiti e sono crollati negli ultimi 5’ sotto i colpi di Olivari (22) e di un ispirato Darius Brown (9+11 assist), che hanno legittimato un successo meritatissimo. Ancora un stop per Trieste, che non si è sbloccata nemmeno a Masnago. Varese domina a lungo per poi rischiare grosso nel finale sotto la spinta di Jones (12 nell’ultimo quarto, 19 totali con 11 rimbalzi). A spezzare l’equilibrio è stato Della Valle con un 1/3 dalla lunetta a una manciata di secondi dalla sirena.