ADELAIDE UNITED 2
NEWCASTLE JETS 3
ADELAIDE UNITED (4-4-1-1): Smits; Kitto, Vriends (79’ Folami), White, Barnett; Goodwin (25’ Burkitt B.), Yull, Phillis, Dukuly; Muñiz Gallego (63’ Alagich); Jovanovic (63’ Duzel). Allenatore: Airton Andrioli.
NEWCASTLE JETS (4-1-4-1): Delianov; Wilmering, Natta, Shaughnessy, Bayliss; Burgess; Adams (75’ Scicluna), Bertolissio, Dobson (66’ Mizunuma), Taylor (75’ Bertoncello); Rose (75’ Gibson). Allenatore: Mark Milligan.
ARBITRO: Jonathan Barreiro.
MARCATORI: 47’ Taylor (O), 51’ Taylor (O), 64’ Dukuly (C), 72’ Taylor (O).
ADELAIDE – Clayton Taylor si prende la scena a Coopers Stadium e firma una tripletta decisiva che riporta il Newcastle Jets in testa alla A-League Men. Il 3-2 contro l’Adelaide United consolida il momento d’oro della capolista, al sesto successo consecutivo, e conferma la solidità mentale della squadra guidata da Mark Milligan.
L’attaccante dei Jets sblocca il risultato nel recupero del primo tempo, pochi istanti dopo l’annullamento di un gol ai Reds per fuorigioco. Nella ripresa raddoppia al 51’, prima della reazione veemente dell’Adelaide, capace di ristabilire la parità con due reti in rapida successione. A risolvere definitivamente il match ci pensa ancora Taylor al 72’, completando l’hat-trick e gelando lo stadio.
Per Milligan, il successo è la fotografia perfetta del percorso intrapreso dalla squadra. “Dal primo giorno l’obiettivo è crescere continuamente – ha spiegato il tecnico –. Tutto nasce dall’atteggiamento dei giocatori e dalla fiducia reciproca. Il livello di convinzione che hanno è impressionante”.
Il tecnico sottolinea anche la capacità dei suoi di gestire le difficili condizioni climatiche di Adelaide. “Quando loro sono rientrati in partita, ho visto nei ragazzi la certezza che la prestazione ci avrebbe dato un’altra occasione per vincere. Questa è una squadra che ora crede davvero nei propri mezzi”.
Milligan riserva parole speciali per Taylor, protagonista già sul primo gol con un cross indirizzato a Lachlan Rose ma beffardo per tutti, portiere compreso. Il secondo nasce da una progressione di Lachlan Bayliss, mentre il terzo è frutto della prontezza dell’attaccante nel sfruttare un controllo difettoso di Bart Vriends, involandosi verso la porta e battendo Joshua Smits.
“All’intervallo gli ho detto di segnare un gol vero», scherza l’allenatore. «Ma certe reti arrivano solo se sei nelle posizioni giuste. Il lavoro senza palla, soprattutto degli uomini offensivi, è stato straordinario”.
Nonostante la sconfitta, l’allenatore dell’Adelaide United, Airton Andrioli, si dice orgoglioso dei suoi. “È stata una partita decisa da episodi – ha commentato –. I ragazzi hanno dato tutto, ma resta l’amarezza di non aver raccolto nulla. Sapevamo dove potevano farci male, in alcuni momenti siamo stati noi i primi a complicarci la vita”.