MELBOURNE - Dopo una lunga attesa durata tre mesi, è tutto pronto per l’inizio del Mondiale 2026 di Formula 1.
Una data cerchiata in rosso da tutti i team, visto l’importante cambio di regolamento che potrebbe rimescolare completamente le carte e le gerarchie emerse nel corso degli ultimi anni. Le macchine avranno power unit ibride con potenza ripartita al 50% tra motore termico e parte elettrica e saranno più leggere, corte e strette; inoltre potranno contare sull’aerodinamica attiva (X-Mode/Z-Mode), che andrà a sostituire il DRS.
La stagione si aprirà con tutte le squadre a caccia della McLaren, team reduce da due titoli costruttori consecutivi e desideroso di calare il tris.
Lando Norris, campione del mondo in carica, proverà a difendere l’alloro conquistato lo scorso dicembre nel finale thriller di Abu Dhabi, ma dovrà guardarsi le spalle dai rivali, in primis dal compagno di squadra Oscar Piastri. L’australiano, infatti, punterà ad invertire le gerarchie all’interno del box Papaya, strappando lo scettro al britannico.
Max Verstappen, a bordo della sua Red Bull, resta sempre un serio candidato al titolo, soprattutto dopo la strepitosa rimonta di un anno fa che, se fosse stata completata, l’avrebbe consegnato alla leggenda.
L’olandese, dopo i primi test, non appare molto contento dell’assetto delle nuove monoposto: “Sembra una Formula E con gli steroidi”, ha dichiarato qualche settimana fa il pilota della Red Bull.
Al fianco del quattro volte iridato ci sarà il francese Isack Hadjar, che avrà il compito di sfatare il tabù dei compagni di squadra di Verstappen.
La Ferrari, reduce da una stagione disastrosa senza neanche una vittoria, ha bisogno di resettare e di tornare finalmente in lotta per il titolo piloti con i suoi due alfieri Charles Leclerc e Lewis Hamilton.
Quest’ultimo, in particolar modo, sarà chiamato ad un riscatto più che necessario considerando le difficoltà riscontrate l’anno scorso. Il monegasco, dal suo canto, è chiamato a raggiungere quella consacrazione che finora ha soltanto sfiorato nel corso dei suoi sette anni a Maranello.
L’Italia ovviamente avrà gli occhi puntati anche su Andrea Kimi Antonelli che, dopo le ottime prestazioni nei test in Bahrain, proverà a portare la sua Mercedes ancora più in alto, puntando innanzitutto al suo primo successo in Formula 1.
Questa volta l’italiano, forte di un anno di esperienza in più, dovrà cercare di mettere le ruote davanti al suo compagno di team George Russell.
C’è grande curiosità per il debutto della Cadillac, che ha scelto di puntare su due veterani come Valtteri Bottas e Sergio Perez, ma anche per l’Audi (ex Kick Sauber) di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto.
Nel limbo restano Racing Bulls, Aston Martin, Alpine, Williams e Haas, che tenteranno di scalare più posizioni possibili nella classifica costruttori.
In un calendario molto ricco che prevede ventiquattro gare, più sei sprint race (Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Olanda e Singapore), non mancheranno certamente emozioni e colpi di scena.
Il lungo ed intenso cammino partirà l’8 marzo con il Gran Premio di Australia e si concluderà con la classica chiusura ad Abu Dhabi, prevista il 6 dicembre.
L’attesa sta per finire, la Formula 1 sta per tornare ed è pronta ad entrare in una nuova era.