TORTONA (Alessandria) - L’Olimpia Milano si è aggiudicata la Supercoppa italiana battendo col punteggio di 94-87 la Reyer Venezia alla Nova Arena di Tortona. Per i biancorossi è la settima affermazione in questa competizione e grazie a questo risultato ne diventano il club più titolato.

Non è stato semplice per Milano, nonostante un primo quarto dominato su entrambi i lati del campo. In difesa, i campioni d’Italia sono riusciti a togliere ogni punto di riferimento ai ragazzi di Spahija (tre palle perse e 14 tiri sbagliati), mentre in attacco, le mani educate di Hall e Wright (poi eletto MVP della manifestazione) hanno condotto le danze e fissato il 22-8 della prima frazione.

Nel secondo periodo, con le triple di Ricci e Bolmaro, i meneghini salivano fino al +19, poi la scossa di Candi riaccendeva i lagunari, che terminavano in crescendo il parziale, andando al riposo con un passivo di “sole” dieci lunghezze.

Al rientro dagli spogliatoi la musica cambiava radicalmente, Milano appariva distratta (sette falli e altrettante palle perse) mentre Tessitori si caricava la squadra sulle spalle avviando una rimonta poi completata dalla tripla del sorpasso di Wiltjer al 27’ (50-49). Gli uomini di Poeta reagivano da fuoriclasse anche se ormai Bowman e soci erano in scia e a un solo possesso di distanza (56-54) al 30’.

L’ultimo quarto era un’escalation d’intensità, emozioni e spettacolo, l’Olimpia provava di nuovo a scappare via (72-65 al 36’), ma Parks confezionava i canestri utili per ricucire lo strappo e una conclusione dall’arco del funambolico Watson firmava il controsorpasso orogranata a 28” dalla sirena. Sul versante opposto, Bolmaro era bravo nel guadagnare un fallo e quindi glaciale coi due tiri liberi della nuova parità a quota 79, poi l’ultima preghiera di Watson si spegneva sul ferro, rimandando il verdetto al tempo supplementare.

Nell’appendice veniva fuori la maggior esperienza di Milano, che con gran lucidità ed energia si prendeva la coppa grazie alla freddezza in lunetta (7/8) e alla supremazia sotto canestro.