MIAMI – “Le mie condizioni sono sicuramente diverse rispetto a Indian Wells. Qui i campi sono più veloci, anche se in California, con le nuove palle, il gioco si è accelerato. In generale la differenza si sente meno, ma c’è. C’è anche molta umidità, mentre la difficoltà maggiore è rappresentata dal vento”. Così Jasmine Paolini, ai microfoni di Sky Sport, ha fatto il punto sul suo stato di forma in vista del torneo di Miami.
“Miami è un torneo in cui nei primi anni avevo fatto fatica, mentre l’anno scorso ho giocato meglio – ha spiegato l’azzurra –. Ora conosco meglio i campi, ma molto dipenderà dalle situazioni, dall’avversaria e da come mi sentirò in campo. Spero di poter fare bene”.
Paolini ha poi indicato gli aspetti sui quali sta lavorando maggiormente per continuare a crescere. “Un obiettivo che mi pongo sempre è entrare in campo lucida, perché può fare la differenza nel trovare le soluzioni giuste. I primi colpi a inizio scambio sono fondamentali e per questo stiamo cercando di curare di più servizio e risposta. Quando perdo lucidità faccio più fatica: è un aspetto che devo tenere bene a mente, così come la profondità dei colpi. L’obiettivo è partire bene fin dai primi punti”.
Ormai presenza stabile nella top 10 del ranking Wta, la toscana ha poi allargato lo sguardo al livello generale del circuito femminile. “Credo che in questo momento il tennis femminile sia a un livello altissimo. Stanno emergendo tante giocatrici giovani e la top 10 ha raggiunto un livello davvero incredibile. Ma anche appena fuori ci sono tenniste fortissime. Io cerco di fare la mia parte per restare lì e continuare a migliorare, con l’obiettivo di mantenere alto il livello. Non è facile, ma ci provo”.
Poi un passaggio su Jannik Sinner, reduce dal successo a Indian Wells. “Jannik ci ha già dimostrato tantissime volte quanto sia forte. In ogni torneo ha la possibilità di vincere, perché è a un livello incredibile. Sono contentissima per lui, è bello vederlo trionfare”.
Infine, Paolini ha sottolineato il momento straordinario vissuto dal tennis italiano. “Percepisco che stiamo facendo un buon lavoro perché siamo in tanti. Ci incontriamo in palestra, nella players’ lounge, ed è bello essere circondati da ragazzi che stanno facendo la storia del tennis italiano e mondiale. Ci sproniamo a vicenda e ci divertiamo”.
In chiusura, l’azzurra è tornata sul lavoro che sta portando avanti, anche in doppio con Sara Errani. “Stiamo cercando di lavorare sulla lucidità in campo. Negli ultimi mesi lo sono stata un po’ meno e l’ho pagato. Anche l’anno scorso, se ci penso, non ero partita benissimo. Per me è un aspetto fondamentale. Già nell’ultimo torneo mi sono sentita meglio e ho raggiunto la semifinale in Messico. Lucidità, soluzioni rapide e divertimento: questi sono i tre concetti chiave. Il tennis diventa più semplice da interpretare quando sei nel giusto mindset. Qui la palla va spinta, il campo è veloce e noi vogliamo esserci”.