MILANO - Salgono a nove le medaglie per l’Italia dopo due giornate di gara alle Olimpiadi invernali, un risultato che supera ogni più rosea aspettativa. La sesta sinfonia di giornata, la quinta di bronzo, arriva dal pattinaggio di figura e da quel Team Event che, sin dalle primissime battute delle qualificazioni, aveva gravitato stabilmente in zona-podio.
L’Italia si era costruita un buon margine sulle inseguitrici (Georgia e Giappone) col secondo posto di Guignard-Fabbri nella danza e l’ha difeso nell’ultima giornata di gare: Macii-Conti (coppie), Naki Gutmann (singolo femminile) e Rizzo (singolo maschile) hanno conquistato il terzo posto. Strepitoso, in particolare, il programma libero realizzato da quest’ultimo per sigillare e blindare la medaglia (179.62 punti).
L’oro va agli Stati Uniti con 69 punti totali, argento al Giappone (68) e l’Italia è di bronzo con 59 punti. Una medaglia storica, perché è la prima nella gara a squadre dell’ice skating e la terza di sempre nella disciplina: dopo Fusar Poli-Margaglio (Salt Lake City 2002) e Carolina Kostner (Sochi 2014), ecco il tris di bronzo per l’Italia.
Ora il medagliere ci racconta di nove podi: un oro, due argenti e sei bronzi per un’Italia che ha il maggior numero di medaglie in assoluto. Macii-Conti, Naki Gutmann, Guignard-Fabbri, Rizzo e la riserva Grassl (in gara nelle qualificazioni) entrano così nella storia dello sport invernale italiano.
“Prendere una medaglia in un’Olimpiade vuol dire tanto, farlo in casa è qualcosa di indescrivibile. Mi sono davvero divertito, il team è stato incredibile e mi ha dato supporto per tutto il programma - spiega Matteo Rizzo, singolarista e autore della prova decisiva per la medaglia -. Sono arrivato al punto di essere in trance, mi facevo guidare dall’emozione e quasi non sentivo la musica. Sapevo quello che dovevo fare per tenere dietro la Georgia, l’ho fatto ed è andato tutto per il verso giusto. Abbiamo fatto qualcosa di storico, sono soddisfatto. Per creare questo programma abbiamo studiato e sbagliato tanto, questo ci ha spinto a migliorare. Dietro di me c’è un grande team”.
Tanta emozione anche per Lara Naki Gutmann, singolarista al femminile: “Vincere una medaglia in casa, davanti alla mia famiglia e a tutti coloro a cui tengo, è qualcosa di indescrivibile. Non ho ancora realizzato la portata di ciò che è successo, lo farò nelle prossime ore. Oggi non ho reso al massimo nella seconda parte del programma, ma la squadra mi ha aiutato a risollevarmi nel momento più buio. Dopo aver realizzato la mia prova, mi sono dedicata solo a trascinare Matteo verso il bronzo. Siamo stati fantastici, come squadra”.