SUZUKA (GIAPPONE) - La Formula 1 ha acceso i motori sul leggendario circuito di Suzuka e la prima giornata di prove libere del Gran Premio del Giappone ha già lasciato indicazioni significative in vista del resto del weekend. A prendersi la scena è stato Oscar Piastri, che con la McLaren-Mercedes ha fatto segnare il miglior tempo del venerdì, confermandosi tra i piloti più in forma di questo avvio di stagione.

La sessione del mattino si è disputata in condizioni ideali, con sole pieno e una temperatura dell’asfalto che ha raggiunto i 38 gradi. In pista si sono visti subito all’opera i tre composti portati da Pirelli per il fine settimana, ovvero C1, C2 e C3, equivalenti a duro, medio e soft. La maggior parte dei team ha scelto un programma iniziale prudente, con brevi giri di installazione e successivo lavoro sul passo gara con alto carico di benzina.

Al termine della prima ora di prove, il miglior riferimento è stato quello di George Russell, che ha portato la Mercedes-AMG davanti a tutti con un tempo di 1:31.666. Un crono comunque distante oltre tre secondi dal miglior riferimento del 2025, a conferma di una giornata ancora dedicata soprattutto alla raccolta dati.

Nel pomeriggio il livello si è alzato. Le condizioni meteorologiche sono rimaste stabili, con temperature ambientali intorno ai 22 gradi e asfalto ancora sui 38. In questo contesto è stato Oscar Piastri a firmare il tempo più veloce della giornata, fermando il cronometro sull’1:30.133 con il compound soft.

Alle spalle dell’australiano si sono piazzate le due Mercedes, con Kimi Antonelli autore di una prestazione di grande rilievo. Alla sua prima sessione ufficiale in Formula 1, il giovane italiano ha conquistato un sorprendente secondo posto, precedendo George Russell e confermando subito personalità e velocità su un circuito tecnico e impegnativo come Suzuka.

Gran parte della griglia ha concentrato il proprio lavoro sulle mescole C2 e C3, ma non sono mancate squadre che hanno dedicato spazio anche al compound più duro. Red Bull, Ferrari con Carlos Sainz, Haas, Alpine e Sergio Pérez hanno infatti raccolto dati anche sulla C1, in un’ottica orientata alla costruzione della strategia per la gara.

Uno dei temi centrali della giornata è stato il comportamento delle gomme sul nuovo asfalto degli ultimi due settori del circuito. Simone Berra, Chief Engineer di Pirelli in Formula 1, ha spiegato che la nuova superficie è generalmente più liscia rispetto a quella del 2025, pur continuando a garantire un buon livello di aderenza. Questo aspetto ha aiutato a contenere il degrado e ha ridotto finora l’impatto del graining.

Le indicazioni emerse dalle prime due sessioni suggeriscono che la gara potrebbe orientarsi verso una strategia a una sola sosta. Tutti e tre i composti sembrano infatti offrire opzioni valide, anche se sullo pneumatico soft i team hanno ancora meno dati a disposizione.

Interessante anche la scelta della McLaren, unico team a non aver provato il compound duro nel corso della giornata. Una decisione che potrebbe nascondere una precisa strategia conservativa in vista della domenica, con l’obiettivo di mantenere a disposizione due set freschi di C1 per eventuali scenari particolari.

Secondo Pirelli, i riscontri forniti dagli altri team che hanno utilizzato la gomma dura sono stati positivi. Per questo motivo, la C1 potrebbe rappresentare una soluzione concreta per l’inizio del Gran Premio, permettendo una prima parte di gara solida e costante.

Il quadro resta aperto. McLaren ha chiuso il venerdì davanti a tutti con Piastri, Mercedes ha confermato di avere un pacchetto competitivo e Red Bull ha lavorato con continuità. Ferrari, invece, ha proseguito nel proprio programma senza mettere in mostra tutto il potenziale.

Il prossimo appuntamento sarà con la terza sessione di prove libere e soprattutto con le qualifiche, in programma sabato. Le condizioni meteo dovrebbero rimanere simili a quelle del venerdì, mentre per la gara è previsto un abbassamento delle temperature di circa dieci gradi, fattore che potrebbe incidere sulle strategie e sulla gestione degli pneumatici.

Suzuka si conferma così uno dei banchi di prova più affascinanti del calendario. Dopo il venerdì, una certezza già c’è: Oscar Piastri ha lanciato un messaggio forte, e la McLaren sembra pronta a recitare un ruolo da protagonista.