SIENA – Un deja vu: Tadej Pogacar vince la Strade Bianche. Al debutto stagionale, il fuoriclasse sloveno fa quello che ha già fatto nel 2022 e nelle ultime tre edizioni della corsa sulle colline toscane: attacca sul tratto di Monte Sante Marie e domina la corsa presentandosi in solitaria a Piazza del Campo.

È il suo quarto successo in carriera sotto la Torre del Mangia. Un record, visto che lo svizzero Fabian Cancellara è fermo a tre trionfi.

I pronostici sono tutti rispettati. La fuga iniziale dei nove battistrada (Tibor Del Grosso, Martin Marcellusi, Jack Haig, Patrick Konrad, Samuele Zoccarato, Adrien Boichis, Anders Foldager, Tim Rex e Davide Toneatti) si ferma proprio a Monte Sante Marie, ormai da qualche anno trampolino di lancio per il successo finale. È così anche stavolta. A 78.5 km dall’arrivo Pogacar attacca.

L’unico a provare a stare a ruota del corridore dell’UAE Team Emirates XRG è il giovanissimo Paul Seixas, classe 2006, forte di un curriculum con due corse vinte in questo 2026. Il tentativo va a vuoto, ma il francese della Decathlon CMA CGM Team resta il primo degli umani: stacca Isaac del Toro (UAE Team Emirates XRG) nel finale e chiude al secondo posto ad un minuto dal vincitore.

Quarto posto per un altro possibile outsider come Romain Gregoire (Groupama-FDJ United). Solo settimo il vincitore del 2023 Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), mentre Wout Van Aert (Team Visma – Lease A Bike) è decimo. Entrambi non sono mai in lizza per rovinare la festa ad un Pogacar imprendibile nella Strade Bianche più veloce di sempre (42,699 km/h).

Lo sloveno si gode la solita passerella con tanto di inchino finale a pubblico e compagni: “È doveroso ribadire i ringraziamenti alla squadra – ha esordito dopo la gara -. I miei compagni hanno svolto un lavoro incredibile fin dall’inizio, controllando la fuga e imponendo un gran ritmo. Sono felice di aver vinto, soprattutto per loro. Seixas ha cercato di seguirmi sul Monte Sante Marie, non è stato facile distanziarlo. Mi sono detto che sarei dovuto andare a tutta fino in cima e così è stato. È il modo migliore di iniziare la stagione”.

Prossimo obiettivo: la Milano-Sanremo. La Classica di Primavera manca ancora nel palmares del fenomeno sloveno.