ROMA - Un leone che campeggia sulla livrea e un’innovazione tecnologica che fa della RS-GP26 il prototipo più veloce mai costruito nella storia di Aprilia Racing.
La casa di Noale ha svelato la moto che sarà affidata per il secondo anno consecutivo a Marco Bezzecchi e Jorge Martín per la MotoGP 2026, un esame di maturità dopo quello che è stato il miglior anno agonistico della storia del marchio veneto.
Un’ambizione rinnovata che si rispecchia perfettamente nell’identikit di Bezzecchi, già pilota più vincente della storia di Aprilia. “La moto ha un aspetto molto aggressivo e rispecchia il carattere di tutto il team e di tutta la sede perché tutti quelli che lavorano con noi sono forti e motivati. Speriamo di portarla nelle posizioni che le competono”, ha detto l’italiano che punta a migliorare il terzo posto in classifica piloti del 2025. “Mi sono rilassato un po’ e ho trascorso del tempo con amici e famiglia, ma non ho mai smesso di allenarmi. Partiremo presto e dobbiamo farci trovare pronti.
Sono felice e soddisfatto di aver raggiunto questi risultati al primo anno nel team, ma non è mai sufficiente. Faremo del nostro meglio per essere sempre pronti a lottare”, ha aggiunto Bezzecchi.
Predica calma Jorge Martin che raccoglie l’invito ad “essere paziente” dell’amministratore delegato Massimo Rivola, che allo stesso tempo si dice convinto che Aprilia possa “ottenere risultati ancora maggiori”. Lo spagnolo, che scenderà in pista con il numero 89, si prepara ad affrontare una nuova stagione dopo un 2025 condizionato dagli infortuni. “Quel che ho imparato è che non si deve fare di più di quel che si può. Non devo avere fretta, ma bisogna fare un passo alla volta”, spiega Martin che però non nasconde le ambizioni: “Sarà un anno in cui voglio tornare a lottare per le prime posizioni e a vincere. Appena sarò fisicamente al 100%, saremo pronti per tutto”.
Un assist arriva dalla moto. Tutte le aree sono state migliorate: dall’aerodinamica che è stata ulteriormente affinata, alla ciclistica, fino ad arrivare all’elettronica e al motore V4 soggetto a un gran lavoro di sviluppo in tutti i componenti liberi dal congelamento imposto dal regolamento. È l’ultima RS-GP prima della rivoluzione regolamentare del 2027. “Una sfida impegnativa, ma siamo fiduciosi”, le parole del direttore tecnico Fabiano Sterlacchini.