TORTONA - Inizia con una sconfitta il viaggio della Nazionale maschile verso la FIBA World Cup 2027. Nel primo impegno della prima “finestra” di qualificazione, a Tortona gli Azzurri sono stati sconfitti 76-81 dall’Islanda.

Domani il trasferimento a Klaipeda, dove domenica 30 novembre andrà in scena la sfida alla Lituania. A bordo campo, a sostenere gli Azzurri, c’era anche Achille Polonara, capitano Azzurro, insieme alla sua famiglia.

Presenti alla Nova Arena anche Marco Spissu e Pippo Ricci. Il miglior marcatore Azzurro è stato Davide Casarin con 19 punti (suo career high dopo i 10 punti segnati alla Spagna a Caceres il 25 febbraio 2023), in doppia cifra anche Gabriele Procida (16, career high eguagliato), Tommaso Baldasso (13), Amedeo Della Valle (10) e Amedeo Tessitori (10 punti e 10 rimbalzi).

L’analisi di coach Banchi: “Una gara combattuta sin dall’inizio, era la prima partita di questo lungo torneo: all’inizio abbiamo pagato un po’ di tensione, poi mi è piaciuta la reazione e il nostro ultimo quarto. Il quarto fallo di Casarin ci ha certamente condizionato ma paradossalmente in quel momento abbiamo trovato i canestri dal perimetro di Baldasso e Procida che sembravano poter girare l’inerzia della gara. Brava l’Islanda a trovare Hlinason e ad aprirsi il campo. Nel finale abbiamo smarrito un po’ di lucidità e qualche errore ci è stato fatale. Come abbiamo detto anche in sede di presentazione, dobbiamo voltare pagina e pensare alla sfida in Lituania, sappiamo che ci attende un ciclo di qualificazioni molto impegnativo”.

Nel quintetto scelto da coach Banchi ci sono tre Under 23 (Casarin, Ferrari e Procida) e insieme a loro due “veterani” della Maglia Azzurra come Tessitori e Della Valle. E’ proprio dalla “vecchia guardia” che l’Italia trova le prime risposte dopo l’iniziale 5-0 islandese. Il nostro 12-0 lo completano Procida e Casarin, che confeziona un primo quarto da 12 punti e ci consente di rimanere in parità con un’Islanda che trova profondità in area col solito Hlinason e tira 4/7 dall’arco.

Le rotazioni di coach Banchi sono ampie dall’avvio, all’alba del secondo quarto tutti e 12 gli Azzurri hanno già visto il campo: le triple di Fridriksson propiziano il primo strappo della partita (21-29), Tessitori ci riavvicina e poi è Baldasso a infiammare la “sua” Nova Arena con i 6 punti dall’arco che valgono il 34-35 a 59” dall’intervallo lungo.

Il terzo quarto segue il copione del secondo: l’Islanda cerca Hlinason e monetizza l’estro di Fridriksson, gli Azzurri provano ad alzare il volume della difesa e trovano punti da Tessitori e da un ispiratissimo Casarin. Dopo 5’ il quarto fallo dell’esterno della Reyer toglie dal campo il nostro primo terminale offensivo ma ci pensa Baldasso con la terza tripla della sua gara a riportarci in parità a quota 49. Il massimo vantaggio islandese arriva subito dopo (51-61), con Gunnarsson a chiudere il 12-2 dell’Islanda (8/17 dall’arco per gli scandinavi).

La Nova Arena scuote gli Azzurri in avvio di ultimo quarto e festeggia la tripla di Procida (61-63): Tessitori argina Hlinason, l’Italia è viva e con il 4-0 griffato da Procida torna avanti (68-64, 17-3 il parziale). L’Islanda perde lucidità dall’arco ma non si scompone: agli ultimi 90 secondi gli Azzurri si presentano sul +1 (75-74), il gioco da tre punti di Fridriksson vale il +1 esterno (76-77) e poi è lo stesso Fridriksson dalla lunetta a siglare il 76-79 con 13” sul cronometro.

La tripla del pareggio è affidata a Baldasso ma si infrange sul ferro, è ancora Fridriksson dalla lunetta a chiudere il conto (29 punti alla fine).