SEPANG (MALESIA) - I test ufficiali in Malesia si sono rivelati piuttosto complicati per la Yamaha. Mentre Fabio Quartararo è tornato in Spagna ieri per curare la frattura al dito rimediata nella caduta nel primo giorno a Sepang, oggi la casa giapponese non ha fatto scendere in pista nessuna moto.

Yamaha ha confermato ai media presenti di stare indagando su un problema tecnico verificatosi il giorno precedente sulla moto di Quartararo. Rientrato in pista dopo l’incidente mattutino, il pilota francese si è dovuto fermare dopo pochi giri, adducendo un problema elettronico. Sembra, infatti, che il colpevole sia il motore V4, quello lanciato dal marchio nippinico in questa stagione, anche se la causa precisa resta ancora da stabilire.

“La sicurezza è la nostra priorità assoluta, quindi abbiamo deciso di non mandare i piloti in pista finché non verrà trovata una spiegazione”, ha dichiarato Massimo Meregalli, team manager Yamaha.

La casa costruttrice, che specifica che il problema non è correlato alla caduta di Quartararo del giorno precedente, sta quindi tenendo chiusi i box, sia per il team ufficiale che per il team satellite Pramac.

Né Alex Rins, né Jack Miller, né Toprak Razgatlioglu hanno completato un giro. Le moto sono in fase di analisi, mentre gli ingegneri sono in contatto con il Giappone per cercare di trovare soluzioni che ne garantiscano l’affidabilità. Per Yamaha, che ha bisogno di chilometri per comprendere al meglio la sua moto con motore V4, la battuta d’arresto arriva in un momento difficile, nonostante lo shakedown della scorsa settimana abbia permesso di raccogliere feedback dai piloti. “Siamo riusciti a completare l’80% del programma”, ha stimato Meregalli.