ROMA - Migliorano le università italiane. Mentre la maggior parte dei grandi sistemi universitari europei perde terreno nel QS World University Rankings 2027, pubblicato da QS Quacquarelli Symonds, l’Italia si muove in direzione opposta. Dei suoi 47 atenei classificati, 26 migliorano la propria posizione e solo 15 arretrano: è l’unico grande sistema dell’Unione Europea con più università in crescita che in calo. Inoltre, il nostro Paese conta oggi 15 università nella top 500 mondiale, contro le 12 del 2017. Un progresso ampio e diffuso che vede tutte le prime dieci università italiane migliorare la propria posizione nella classifica QS, un risultato che nessun altro grande sistema universitario europeo può vantare.

Tra i grandi sistemi universitari dell’Unione Europea, l’Italia è l’eccezione. È l’unico Paese con più atenei in crescita che in calo e con un movimento netto positivo, mentre Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi vedono la netta maggioranza delle proprie università arretrare. Anche il Regno Unito registra un saldo netto negativo (-8%).

Tra i sistemi universitari Ue con più di dieci università classificate, solo Irlanda (+63%) e Austria (+75%) registrano un saldo tra atenei in miglioramento e in calo superiore a quello dell’Italia (+34%). Si tratta però di sistemi universitari significativamente più piccoli, con rispettivamente otto e dieci università classificate rispettivamente, contro le 47 italiane.

Il quadro europeo è netto. L’Italia è l’unico Paese con un saldo positivo tra atenei in crescita e in calo: migliora il 56% delle sue università, contro il 16% in Germania e in Francia, il 5% in Spagna e l’8% nei Paesi Bassi. In questi quattro sistemi la netta maggioranza degli atenei arretra, con saldi netti negativi compresi tra il 45% e il 77%.

Il Politecnico di Milano si conferma il primo ateneo italiano per il 12° anno consecutivo. Salendo di 11 posizioni rispetto alla scorsa edizione, raggiunge l’87° posto nella top 100 globale. La Sapienza Università di Roma raggiunge il 111° posto mondiale, il miglior risultato della sua storia, dopo aver guadagnato 112 posizioni rispetto al 2017 (+50,2%).

L’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna sale al 123° posto, in crescita di 85 posizioni nell’ultimo decennio (+40,9%), mentre l’Università di Padova registra uno dei progressi più significativi del sistema, passando dal 336° al 204° posto mondiale (+132 posizioni, +39,3%). Anche il Politecnico di Torino raggiunge il miglior piazzamento mai ottenuto, salendo dal 305° al 206° posto (+99 posizioni, +32,5%). Tutte queste università ottengono il posizionamento più alto da quando sono entrate in classifica.

Nel complesso, le cinque università italiane meglio classificate hanno migliorato la propria posizione di almeno un terzo nell’arco dell’ultimo decennio. Il Politecnico di Milano (+52,2%) e La Sapienza (+50,2%) hanno sostanzialmente dimezzato la distanza che li separava dai vertici mondiali, mentre Bologna, Padova e il Politecnico di Torino consolidano la presenza italiana nella fascia delle prime 250 università al mondo.