Russell Crowe è stato protagonista al Taormina Film Festival, dove ha ricevuto un premio alla carriera e presentato in anteprima mondiale il film Bear Country. L’attore premio Oscar ha ripercorso la sua carriera trentennale, raccontando aneddoti, riflessioni sul cinema e consigli ai giovani attori, conquistando il pubblico siciliano. Durante la manifestazione Crowe ha anche espresso grande apprezzamento per la Sicilia e per l’Italia, ricordando soggiorni e vacanze nel Paese e dichiarando il desiderio di girare un film italiano, magari a Roma o in altre città come Siena, Piacenza, Varese e Udine. Ha sottolineato quanto il territorio continui a ispirarlo creativamente. Uno dei momenti più virali è stata la sua citazione del cantautore romano Ultimo, di cui ha elogiato la musica e il talento.

Sul red carpet ha scherzato sulla rivalità calcistica Roma-Lazio, ironizzando sul fatto che Ultimo sia romanista mentre lui simpatizza per la Lazio, ma ribadendo che la musica supera ogni tifoseria. Crowe ha ricordato il ruolo ne Il Gladiatore, raccontando il primo impatto sul set di Ridley Scott, definito gigantesco e pieno di elementi spettacolari. Ha rivelato di aver girato personalmente quasi tutte le scene d’azione, riportando anche qualche infortunio e ammettendo di aver sottovalutato i consigli sugli stunt. Guardando indietro, ha riconosciuto gli effetti fisici di quella scelta. Tra i ruoli più impegnativi ha citato A Beautiful Mind per la complessità mentale, mentre tra le sfide fisiche ha ricordato Cinderella Man e Noah, quest’ultimo particolarmente duro per le condizioni di ripresa sotto pioggia artificiale. Sul futuro ha anticipato nuovi progetti, tra cui Highlander con Henry Cavill e una lunga sequenza di combattimenti, oltre al film Bear Country, definito una storia oscura ambientata a Los Angeles. Infine, ha offerto consigli ai giovani attori, insistendo su dettaglio, collaborazione e ritmo di squadra, paragonando il lavoro sul set a una danza.