ROMA – “Con la proprietà abbiamo parlato di un programma di tre anni. Cerchiamo di fare tutto, ma subito non è possibile”. Così Claudio Ranieri, senior advisor della Roma, in un’intervista a Sky Sport, fa il punto su presente e futuro del club giallorosso.

“Siamo contenti di come sta giocando la squadra e di quello che sta facendo Gasperini – prosegue Ranieri –. L’ho scelto io? C’è stata una lista di nomi e su quella ho detto la mia, poi la società ha parlato con alcuni allenatori e ha scelto Gian Piero. La voglia è quella di andare il più in alto possibile, ma sappiamo che stiamo costruendo e che stiamo puntando sui giovani. Avevo detto dall’inizio che avremmo attraversato due mercati difficili e, devo essere sincero, non mi aspettavo così tanti arrivi”.

Sul mercato: “Abbiamo preso Malen, che porta esperienza, e Zaragoza, che dovrà capire il gioco di Gasperini ma ha una grande capacità di saltare l’uomo. Sono giocatori che fanno al caso nostro. In Europa tutti acquistano giovani, ma molti prendono calciatori da 50-60 milioni e con club come Chelsea, Liverpool o PSG non possiamo competere. Noi crediamo in questi ragazzi. Gasperini vuole uno zoccolo duro di 15-16 giocatori”.

Capitolo rinnovi e monte ingaggi, con riferimenti anche a Dybala e Pellegrini: “Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi, altrimenti non ce la facciamo. Non è che la società non voglia, ma è necessario per il Fair Play finanziario. In base a ciò che hanno fatto sul campo, a quello che dirà l’allenatore e alle loro richieste, se ci sarà un incontro bene. Altrimenti ci si saluta”.

Sugli investimenti della famiglia Friedkin: “Credo che il nuovo stadio dica chiaramente quanto siano coinvolti. Hanno scelto un allenatore per tre anni e la richiesta è stata chiara: arrivare in Champions League, restarci e poi avere l’anno per provare a vincere lo scudetto. Questo è il loro modo di operare”.

“Stiamo costruendo e stiamo crescendo – ribadisce Ranieri –. Alla fine, vedremo cosa avremo fatto. Siamo uniti come società e Gasperini, quando parla, non dice una virgola fuori posto. È un uomo di grande visione, ma dobbiamo avere il tempo di arrivare alla sua visione”.

Sulle differenze caratteriali tra Gasperini e il direttore sportivo Frederic Massara: “Gian Piero è uno che ama martellare tutti, è la sua forza. È il tipo di persona che ti mette la spilla. Massara invece è più riflessivo, a volte incassa e cerca di fare il suo lavoro, dialogando con l’allenatore e con la società. Io sto nel mezzo”.

Infine, un’apertura su un possibile ritorno di Francesco Totti in società: “I Friedkin ci stanno pensando. Mi auguro che possa essere utile alla Roma: Francesco è una parte della Roma”.