QUIMPER – E se fosse proprio il calcio, terreno di rivalità storiche tra Francia e Italia, a diventare un’occasione per avvicinare i due Paesi? È la provocazione, lanciata con il sorriso, di Roberta Cecchin, umorista italiana che ha fatto dell’incontro tra culture una cifra distintiva del proprio lavoro e che oggi lega il suo nome a una realtà capace di incarnare proprio questo spirito: il Quimper Italia Calcio, club dilettantistico bretone di cui è diventata madrina.
“Ho sempre detto che potrei far sì che i francesi e gli italiani si mettessero d’accordo quasi su tutto… tranne il calcio! Grazie a Quimper Italia Calcio, forse c’è speranza!”, ha commentato la Cecchin, annunciando con orgoglio il suo ingresso nel progetto.
Fondata da Michele Cioce, barese trasferitosi a Quimper negli anni Ottanta, la squadra rappresenta da tempo un punto di riferimento per la comunità italiana locale, ma anche uno spazio di incontro tra persone di origini e culture differenti. Un’identità raccontata simbolicamente dai colori del club, verde, blu e rosso, che richiamano le appartenenze italiana e francese e che Cecchin riconosce come espressione del proprio vissuto: “Sono molto orgogliosa di essere la madrina di questo club bretone che unisce i colori dei miei due Paesi. È esattamente il mio Cuore Tricolore, questo cuore che batte per entrambi l’Italia e la Francia”.
Per l’umorista, il valore dell’iniziativa non si esaurisce nella dimensione sportiva: a convincerla sono soprattutto i principi che il Quimper Italia Calcio intende promuovere dentro e fuori dal campo: fratellanza, integrazione, solidarietà e lotta contro il razzismo. Valori che si intrecciano con il suo percorso artistico, fondato sull’umorismo interculturale e sulla capacità di raccontare differenze, stereotipi e incomprensioni tra italiani e francesi senza trasformarli in barriere.
La rivalità calcistica, in questo senso, diventa quasi una metafora dei rapporti tra i due popoli: una competizione che può essere appassionata, persino accesa, senza sfociare nell’ostilità. “Certo, la rivalità sportiva è buona, la competizione è troppo! Ma per confrontarsi sul campo, non c’è bisogno di essere nemici! Possiamo essere avversari per 90 minuti e rimanere amici dopo il fischio finale”, osserva Cecchin.

Roberta Cecchin, madrina del Quimper Italia Calcio.
Sul campo, intanto, arrivano segnali incoraggianti soprattutto dalla squadra B del Quimper Italia Calcio, protagonista di un ottimo avvio di stagione nel campionato di D2. Nell’ultimo derby quimperois contro il Quimper Ergué-Armel C, gli Azzurri si sono imposti per 2-0 grazie alle reti di Mouhamed Lo e Ali Guelai, consolidando il primo posto in classifica con 10 punti conquistati nelle prime quattro giornate. A rendere ancora più significativo il percorso è il dato difensivo: la formazione B, guidata anche dalle prestazioni del portiere Tom Dubois, non ha ancora subito gol ed è l’unica squadra della D2 del Finistère ad aver mantenuto la porta inviolata dopo quattro partite.
Giornata più difficile, invece, per la squadra C, sconfitta in casa per 4-1 dal Quimper Kerfunteun C, capolista del campionato di D3. A segno Nolan Bargain, in una partita che non cambia gli obiettivi del gruppo, deciso a continuare a lavorare per conquistare i primi punti nelle prossime giornate.
Risultati diversi, dunque, ma un’unica identità, riassunta nel grido che accompagna la società dentro e fuori dal campo: “Forza Italia!”