MELBOURNE - Aryna Sabalenka vola in semifinale agli Australian Open e, al termine di una giornata rovente a Melbourne, accende anche il dibattito regolamentare.

La numero uno del mondo ha superato senza cedere set la statunitense Iva Jovic, imponendosi 6-3 6-0 in condizioni climatiche estreme, prima di chiedere ufficialmente agli organizzatori di rivedere il divieto sui dispositivi di monitoraggio fisico.

Il match, disputato con temperature prossime ai 40 gradi, è stato l’ultimo prima della chiusura del tetto della Rod Laver Arena, decisa dagli ufficiali con l’attivazione della Heat Stress Scale. “Sapevo che non ci avrebbero fatto giocare a lungo con questo caldo – ha spiegato Sabalenka –. Il sistema serve a proteggerci e quando abbiamo finito eravamo comunque oltre quota 4”.

La bielorussa ha poi espresso tutta la sua perplessità per la decisione dei tornei dello Slam di vietare i fitness tracker, già indossati da lei e da Carlos Alcaraz nei primi turni.

“Avevamo ricevuto l’approvazione dell’ITF – ha raccontato – e per tutto l’anno li utilizziamo nei tornei WTA. Servono solo a monitorare la salute: spero davvero che questa scelta venga rivista”.

Con il successo su Jovic, alla sua prima esperienza nei quarti di finale di uno Slam, Sabalenka ha centrato la quinta vittoria consecutiva senza perdere set a Melbourne Park, raggiungendo la semifinale per la quarta edizione di fila. Campionessa nel 2023 e 2024, la numero uno del ranking aveva perso la finale dello scorso anno contro Madison Keys.

Il bilancio parla chiaro: 25 vittorie nelle ultime 26 partite agli Australian Open. In semifinale affronterà una tra Coco Gauff ed Elina Svitolina, continuando un cammino fin qui impeccabile.