MILANO - Dopo il Gran Premio del Giappone di fine mese, la Formula Uno resterà ferma fino ai primi di maggio. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è arrivata l’ufficialità. “Dopo attente valutazioni e a causa della situazione in corso in Medio Oriente, i Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita non si svolgeranno ad aprile”, si legge in una nota congiunta di Fia e Formula Uno, dove si precisa anche che “sebbene siano state prese in considerazione diverse alternative, alla fine è stato deciso che non verranno effettuate sostituzioni nel mese di aprile”. Circus che dunque rimarrà fermo per un mese: nonostante venga lasciato uno spiraglio aperto, i due Gp al momento non dovrebbero essere recuperati, col calendario che si ridurrebbe a 22 appuntamenti.
“Sebbene sia stata una decisione difficile da prendere, purtroppo è quella giusta in questa fase considerando l’attuale situazione in Medio Oriente - commenta Stefano Domenicali, presidente e Ceo della F1 -. Colgo l’occasione per ringraziare la Fia così come i nostri incredibili promotori per il loro supporto e la totale comprensione, dato che non vedevano l’ora di ospitarci con la loro consueta energia e passione. Non vediamo l’ora di tornare da loro non appena le circostanze lo permetteranno”.
Dal canto suo Mohammed Ben Sulayem, presidente della Fia, ha sottolineato che la Federazione “metterà sempre al primo posto la sicurezza e il benessere della nostra comunità e dei nostri colleghi. Dopo un’attenta valutazione, abbiamo preso questa decisione tenendo ben presente questa responsabilità. Continuiamo a sperare in un ritorno alla calma, alla sicurezza e a una rapida stabilità nella regione, e il mio pensiero va a tutti coloro che sono stati colpiti da questi recenti eventi. Bahrain e Arabia Saudita sono estremamente importanti per l’ecosistema della nostra stagione di gare e non vedo l’ora di tornare in entrambi i Paesi non appena le circostanze lo consentiranno. I miei più sinceri ringraziamenti ai promotori, ai nostri partner e ai colleghi di tutto il campionato per l’approccio collaborativo e costruttivo che ha portato a questa decisione”.Stando così le cose, dunque, la F1 dopo Suzuka ripartirà direttamente da Miami nel weekend dell’1-3 maggio. Restano invece per il momento confermate le tappe in Qatar e Abu Dhabi, in programma rispettivamente il 29 novembre e il 6 dicembre, che chiuderanno la stagione.