ROMA - Due anni fa il ciclo di Gonzalo Quesada iniziò proprio con la meta di Alessandro Garbisi contro l’Inghilterra, in una partita sfortunata persa 27-24 dopo un grande primo tempo.
A due anni di distanza, l’Italia torna a sfidare gli inglesi all’Olimpico nel Sei Nazioni con una consapevolezza diversa, frutto di un lungo percorso di crescita, come spiega lo stesso mediano di mischia del Benetton e della Nazionale: “Alla fine fu l’inizio di un percorso. Ricordo con grande felicità quella meta, costruita da tutta la squadra, partendo dall’azione di Paolo (Garbisi, ndr) e Nacho (Brex, ndr) e dall’offload di Lorenzo Cannone. Alla fine ho solo dovuto finalizzare. Inizialmente ero convinto fosse in avanti, però ho pensato ‘intanto la segno, non si sa mai, poi vediamo che succede’, e infatti per fortuna la tocco solo col ginocchio, quindi era tutto regolare”.
In quella partita l’Inghilterra ribaltò il risultato nel secondo tempo, ma era la prima assoluta con Quesada in panchina. Ora i ‘Leoni Bianchi’ arrivano a Roma in un momento non brillante: “Entrambi arriviamo da due risultati che non ci piacciono, perché alla fine, anche se abbiamo offerto due buone prestazioni con Irlanda e Francia, non siamo riusciti a vincere - sottolinea il 22enne permit player del Benetton - Per entrambi la partita rappresenta un’occasione di rivincita, e questo renderà il match ancora più combattuto”.
Il Sei Nazioni di Alessandro Garbisi è stato particolare. Inizialmente non era tra i convocati, poi però ha giocato tutte le partite: “Sì, è stato tutto un po’ inaspettato. Non ero stato convocato per motivazioni legate alle mie performance, e me lo aspettavo, poi una serie di eventi ha fatto sì che mi ritrovassi a scendere in campo. In questi casi bisogna sfruttare la fortuna avuta e farsi trovare pronti, e questo si può fare solo con il lavoro di tutti i giorni. Sono felicissimo di essere di nuovo qui. Non mi sono mai abbattuto, anche perché le esclusioni fanno parte dello sport e come detto non me l’aspettavo. In questi casi - conclude il mediano di mischia azzurro - devi lavorare ancora più duramente in attesa di un’opportunità, e alla fine è arrivata”.