MONZA-VENEZIA 1-1
MONZA (3-4-1-2): Thiam 6; Ravanelli 6.5, Delli Carri 6.5, Lucchesi 6; Ciurria 6 (35’ st Bakoune sv), Obiang 6 (40’ st Keita Balde sv), Pessina 6.5, Azzi 6; Hernani 6 (25’ st Colombo 6); Cutrone 6.5 (35’ st Colpani sv), Petagna 7 (40’ st Mota sv). All. In panchina: Pizzignacco, Brorsson, Forson, Alvarez, Capolupo, Caso, Carboni. Allenatore: Bianco 6.5.
VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6.5; Schingtienne 6, Svoboda 6.5, Sverko 6; Hainaut 6, Perez 6.5 (46’ st Lella sv), Busio 6.5, Doumbia 6.5, Haps 7 (1’ st Sagrado 7); Yeboah 7 (40’ st Compagnoni sv), Adorante 6 (25’ st Lauberbach 6). In panchina: Plizzari, Korac, Franjic, Venturi, Dagasso, Bohinen, Casas, Pietrelli. Allenatore: Stroppa 6.5.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.5.
RETI: 26’ pt Haps, 6’ st Pessina (rig).
MONZA - Finisce con un pareggio lo scontro al vertice tra Monza e Venezia. Bravo Stroppa a bloccare le ripartenze dei padroni di casa, positivo anche Bianco nel sapere gestire le giocate di Busio, Dombia e Yeboah. Al 12’ il primo squillo del Monza con Cutrone, che dai 25 metri conclude di poco sopra la traversa. Al 26’ perde palla a centrocampo Lucchesi, grande giocata di Yeboah che sorprende tutta la difesa monzese, perfetto l’assist per Haps che a centro area scaglia un perfetto diagonale alle spalle di Thiam. Pronta reazione dei ragazzi di mister Bianco che con un colpo testa di Petagna e uno di Azzi vanno vicini al pareggio. Il Monza insiste: al 38’ stupenda rovesciata di Hernani, vola Stankovic. Sul seguente angolo calciato da Hernani, ancora una volta il portiere veneto riesce a metterci la mano. Si va al riposo con il Venezia bravo a sfruttare l’opportunità che i brianzoli gli hanno concesso. Monza con tanta volontà, sfortunato in alcune conclusioni, in altre impreciso. Al 49’ bravo Guida a vedere un tocco di mani in area di Sverko e ad indicare il dischetto. Dopo la verifica del Var Pessina, trasforma per il meritato pareggio. Nei restanti minuti la gara è proseguita con le due squadre che hanno badato a non prendere gol più che a farne. Da segnalare una maggior fisicità dei ragazzi di Stroppa dopo il 70’, anche se i due portieri di fatto sono non sono più stati impegnati.
PADOVA-PALERMO 0-1
PADOVA (3-5-2): Sorrentino 6; Belli 6 (34’ st Buonaiuto sv), Pastina 5, Perrotta 6; Capelli 6, Fusi 6 (12’ st Gomez 5.5), Varas 6, Di Mariano 6, Ghiglione 5 (18’ st Favale 5.5); Bortolussi 6 (18’ st Caprari 5), Lasagna 5.5. In panchina: Mouquet, Fortin, Crisetig, Seghetti, Boi, Di Maggio, Villa, Giunti. Allenatore: Andreoletti 5.
PALERMO: (3-4-2-1): Joronen 6; Pierozzi 6.5, Bani 7.5, Ceccaroni 6 (9’ st Magnani 6.5); Rui Modesto 4, Segre 6 (19’ st Giovane 6), Ranocchia 6, Augello 6.5; Palumbo 6 (1’ st Peda 6), Johnsen 5.5 (33’ st Vasic sv); Pohjanpalo 5.5 (19’ st Le Douaron 6). In panchina: Gomis, Gomes, Gyasi, Bereszynski, Blin, Corona, Veroli. Allenatore: Inzaghi 6.
ARBITRO: Marinelli di Tivoli 5.5.
RETE: 47’ st Bani.
PADOVA - Il Padova perde anche in casa contro il Palermo, acuendo il proprio momento di crisi (un solo punto nelle ultime cinque partite) e gettando al vento una grande occasione, visto che per oltre un’ora ha giocato in superiorità numerica. Decisivo il gol realizzato da Bani nel recupero della ripresa. In un Euganeo quasi pieno è spiccata l’assenza degli ultras di casa, rimasti fuori per protesta contro i ritardi nei lavori della nuova curva. E i tifosi del Palermo, gemellati con i biancoscudati, si adeguano restando in silenzio nei primi 20 minuti. Si gioca quindi in un clima ovattato ma la gara si accende al 25’ quando Rui Modesto entra con il piede a martello su Di Mariano. L’arbitro, richiamato dal var, espelle il terzino ospite. I biancoscudati, in superiorità numerica, attaccano con maggiore convinzione e si rendono pericolosi con Ghiglione e Lasagna. Nella ripresa dopo una decina di minuti Andreoletti inserisce il Papu Gomez (al rientro dopo un mese e mezzo) per aumentare ancor di più la pressione offensiva. Ma il Padova, nonostante tanto possesso palla, si mostra scarico e poco lucido, finendo per sbattere contro il muro difensivo ospite. E al secondo minuto di recupero arriva la beffa: su azione d’angolo Bani si ritrova libero di calciare a due passi da Sorrentino, segnando il gol vittoria.
MODENA-MANTOVA 2-1
MODENA (3-5-2): Chichizola 6.5; Tonoli 7, Adorni 6, Nieling 6; Zampano 6 (25’ st Beyuku 6), Sersanti 7 (1’ st Wiafe 6), Gerli 6.5, Santoro 6, Zanimacchia 5.5 (42’ st Cotali sv); De Luca 5.5 (44’ st Pedro Mendes sv), Gliozzi 7 (25’ st Ambrosino 6). In panchina: Pezzolato, Cauz, Dellavalle, Nador, Imputato, Massolin, Defrel. Allenatore: Sottil 6.5.
MANTOVA (3-4-2-1): Bardi 6; Dembelé 6.5 (32’ st Falletti 6), Cella 5.5, Castellini 5; Radaelli 5.5 (20’ st Maggioni 6), Trimboli 6, Kouda 6.5, Benaissa 6; Buso 6 (1’ st Bragantini 5.5), Marras 5 (1’ st Caprini 5.5); Mancuso 5.5 (32’ st Mensah 7). In panchina: Vukovic, Chrysopoulos, Wieser, Muci, Ruocco, Ligue, Paoletti. Allenatore: Modesto 5.5.
ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno 6.
RETI: 14’ pt Sersanti; 14’ st Tonoli, 36’ st Mensah.
MODENA - Il Modena sfrutta al meglio il triplo turno casalingo consecutivo (complice il rinvio della gara di Catanzaro) e con due successi di fila al “Braglia” accorcia a -2 dai calabresi quinti, per il Mantova invece si ferma a 3 la striscia utile. La gara si sblocca al 14’ col ritorno al gol di Sersanti, bravo a scaricare in porta dopo una bella ripartenza guidata da Gliozzi. Prima del riposo è decisivo Chichizola sul tiro di Dembelè deviato da Gerli, poi a inizio ripresa la girata di Gliozzi viene murata e Tonoli sfrutta il rimpallo per firmare il 2-0. Nel finale la riapre il neoentrato Mensah, ben pescato in area da Kouda, ma nemmeno nei 6’ di recupero il Mantova trova il guizzo per il pari.
JUVE STABIA-SPEZIA 3-1
JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente 6; Diakitè 6 (1’ st Varnier 6), Dalle Mura 6.5, Bellich 6.5; Carissoni 6 (13’ st Ricciardi 6), Mosti 6 (45’ st Mannini sv), Leone 6.5, Correia 6, Cacciamani 6; Torrasi 6 (1’ st Pierobon 7); Gabrielloni 6 (22’ st Okoro 6.5). In panchina: Signorini, Boer, Kassama, Ciammaglichella, Dos Santos. Allenatore: Abate 6.5.
SPEZIA (4-3-2-1): Radunovic 6.5; Ruggero 6 (33’ st Vignali 6), Hristov 6, Bonfanti 6, Beruatto 5.5 (33’ st Vlahovic 6); Sernicola 5.5, Romano 6.5 Comotto 5.5 (41’ st Lapadula sv); Adamo 5.5 (15’ st Valoti 6), Aurelio 6.5; Artistico 6. In panchina: Mascardi, Loria, Bellemo, Nagy, Shagxle, Bertoncini, Lorenzelli. Allenatore: Donadoni 6.
ARBITRO: Di Marco di Ciampino 6.5.
RETI: 32’ pt Aurelio, 47’ pt Leone (rig), 29’ st Pierobon, 44’ st Okoro.
CASTELLAMMARE DI STABIA - La Juve Stabia rompe il digiuno di vittorie, durato ben sette giornate, e conquista di nuovo i tre punti casalinghi contro lo Spezia di Donadoni. Gli ospiti passano in vantaggio due minuti dopo la mezz’ora di gioco grazie ad un sinistro sul primo palo di Aurelio, liberato da un intelligente assist di Romano. Il pareggio della Juve Stabia arriva proprio allo scadere grazie ad un rigore fischiato per un tocco di mani di Sernicola quasi impercettibile su colpo di testa di Cacciamani. Dal dischetto Leone trasforma con un destro centrale che beffa Radunovic. Nel secondo tempo arriva la rete decisiva siglata con un gran destro dal limite dal nuovo entrato Pierobon a coronamento di una pregevole azione personale. E nel finale Okoro cala il tris in contropiede su assist di Ricciardi prima che lo Spezia colpisca un palo con Vlahovic.
CESENA-CATANZARO 3-1
CESENA (4-2-3-1): Klinsmann 6; Ciofi 6.5, Zaro 6.5, Piacentini 7, Corazza 5.5; Bisoli 5, Bastoni 6.5 (31’ st Francesconi sv); Ciervo 5 (12’ st Olivieri 7), Berti 7, Shpendi 6 (47’ st Guidi sv); Vrioni 5 (12’ st Cerri 7.5). In panchina: Siano, Ferretti, Arrigoni, Amoran, Magni, Kebbeh, Domeniconi. Allenatore: Cole 6.5.
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli 6; Cassandro 6, Antonini 5.5, Brighenti 6 (32’ st Frosinini sv); Favasuli 6.5, Petriccione 6 (20’ st Pompetti 6), Pontisso 6, Alesi 5.5 (20’ st Di Francesco 6); Liberali 7 (38’ st Koffi sv), Iemmello 5; Pittarello 5.5 (32’ st Nuamah 4). In panchina: Marietta, Esteves, Jack, Verrengia, Frosinini, Rispoli, D’Alessandro, Buglio. Allenatore: Aquilani 5.5.
ARBITRO: Calzavara di Varese 5.
RETI: 34’ pt Liberali, 14’ st Cerri, 28’ st Piacentini, 48’ st Berti.
CESENA - Con una ripresa da impazzire il Cesena rimonta e piega per 3-1 il Catanzaro. Gli ospiti mostrano fin da subito la loro grande condizione e creano pericoli in serie soprattutto sugli esterni. Prima vera chance al 17’, palla in mezzo dalla destra verso Pittarello che sta per segnare in libertà ma viene anticipato da un super intervento di Zaro. A ridosso della mezz’ora clamorosa doppia chance per il Catanzaro: percussione centrale di Liberali, ingresso in area e conclusione respinta da Klinsmann su Alesi che però manca il tap-in ravvicinato. Poco dopo primo squillo del Cesena con Corazza, che servito da Berti fa partire un destro radente dal limite ben bloccato da Pigliacelli. Al minuto 34 Liberali si inventa il gol del vantaggio: dribbling aggirante da fenomeno su Bisoli in linea di fondo e mancino da dentro l’area che batte Klinsmann. Nel secondo tempo il Cesena cambia volto, domina e ribalta la partita: il pari arriva al 59’ grazie a due neoentrati. Corner sul secondo palo di Bastoni, sponda di Olivieri verso Cerri che gira in rete da pochi passi. Ai bianconeri il pari non basta e, spinti anche dal Manuzzi, trovano il vantaggio al 73’: fiondata di Ciofi sulla sinistra per Berti, tiro al volo col mancino che diventa un assist per Piacentini che devia in rete. Il Catanzaro prova a scuotersi e si riversa nella metà campo cesenate ma si espone alle ripartenze dei locali: una di queste porta all’86’ alla doppietta di Cerri su assist di Shpendi, ma la rete viene annullata per un precedente tocco di mano di Olivieri. Poco dopo cazzotto di Nuamah sullo stesso Olivieri e rosso diretto. Al 91’ il Catanzaro in 10 pareggia con Pompetti, che ribadisce in rete dopo aver colpito il palo su cross di Di Francesco, che però si trovava in fuorigioco, altra rete annullata. Dall’altra parte ecco infine il 3-1: contropiede spinto da Cerri, palla a sinistra per Berti che di piatto batte Pigliacelli e fa partire i titoli di coda.