MELBOURNE – Sono passati solo pochi mesi, ma quella che si presenta in griglia per il primo appuntamento del 2026 è una Formula 1 molto diversa da quella vista la scorsa stagione.

L’introduzione del nuovo regolamento potrebbe cambiare gli equilibri in pista, ma bisognerà aspettare il Gran Premio d’Australia di questo weekend per saperne di più.

Di certo, la Ferrari è entrata nel nuovo anno con il piglio giusto, come confermano gli stessi piloti. “Sono fiducioso sul buon lavoro fatto per preparare questa prima gara, ma sono consapevole che la Mercedes al momento è più forte rispetto a noi - ha detto Charles Leclerc -. Dobbiamo stare calmi, è solo la prima gara della stagione. Sento che quest’anno gli sviluppi faranno una grande differenza rispetto al passato”.

Sorride anche Lewis Hamilton, che non nasconde gli obiettivi del Cavallino: “Vincere. Ogni squadra sta lavorando con questo obiettivo. È molto diverso dal primo anno - ha affermato il pilota britannico, arrivato a Maranello nel 2025 -. La sensazione è molto più piacevole dopo aver trascorso un anno nel team. Penso che adesso siamo in una buona situazione come squadra e oggi mi sento affiatato con il team, quindi sì: sono molto più felice”.

Tutti indicano la Mercedes come la scuderia che arriva in Australia nelle migliori condizioni, e Kimi Antonelli non si nasconde: “Il nostro obiettivo? Lottare per il Mondiale, se possibile - le parole del giovane bolognese -. Prima dobbiamo capire a che punto siamo come squadra, e dove sono io come pilota. Ma se siamo competitivi, tutto è possibile”.

Ottimista il quattro volte campione Max Verstappen, anche se l’olandese afferma che c’è “un bel po’ di lavoro da fare per arrivare davanti”, mentre Lando Norris, campione in carica, si sente “felice e fiducioso”, anche se ammette: “Non arriviamo in Australia convinti di vincere”.

Chi sorride meno, invece, è la Aston Martin, ancora alle prese con problemi di affidabilità dopo l’assaggio tra Barcellona e Bahrain. “Alonso crede di non poter percorrere più di 25 giri consecutivi prima di rischiare danni permanenti ai nervi delle mani.

Stroll, invece, pensa di non poter percorrere più di 15 giri prima che succeda”, ha ammesso il team principal Adrian Newey, che ha poi aggiunto: “Saremo molto limitati in termini di numero di giri finché non riusciremo a identificare le cause delle vibrazioni e a risolverle alla radice”.