TORINO - Jannik Sinner è di nuovo il campione delle Atp Finals. Un anno fa era stato Taylor Fritz, stavolta è Carlos Alcaraz a farne le spese, cedendo in finale nel torneo dei Maestri.

Tra i due dominatori del tennis in questo 2025 nasce la solita partita impronosticabile, fatta di colpi da lasciare a bocca aperta, ma anche di errori dati dalla necessità di sfoderare sempre nuove soluzioni per sorprendere l’avversario.

Alla fine, un punto dopo l’altro, il match scivola verso il fuoriclasse di Sesto, che al primo match point sul servizio dell’avversario può alzare le braccia al cielo quando il rovescio incrociato dello spagnolo finisce largo per il 7-6 (4), 7-5 finale. Arriva così la vittoria numero 58 dell’anno per Sinner su 64 partite disputate.

Numeri impressionanti, come lo sono le 31 vittorie consecutive indoor che lo avvicinano ai grandissimi della disciplina, a partire da Ivan Lendl (fermatosi a 32) e Roger Federer (33), mentre più avanti si trovano Novak Djokovic e un lontano John McEnroe a quota 47.

Il tennis lascia il 2025 con la certezza che, al momento, a livello maschile nessuno può competere con i due finalisti di Torino, che negli ultimi mesi si sono affrontati anche per tre titoli Slam su quattro (escluso solo l’Australian Open).

Sono infatti già 16 i confronti tra i due, con dieci successi per il murciano e sei per l’altoatesino, che all’Inalpi Arena ha aggiunto un altro tassello. Una rivalità, ma anche un’amicizia, come testimonia l’abbraccio subito dopo il termine della partita, oltre alle parole di stima e affetto reciproche.

“Se non sono io numero uno, sono contento che lo sia tu”, ha detto Sinner rivolgendosi al collega nel corso della premiazione. “Torni sempre più forte dopo ogni sconfitta, anche se non ne hai tante - ha invece detto Alcaraz del campione italiano, prima di lanciare una provocazione in vista del 2026 -. E’ stato un grande anno per te, ora ti potrai riposare, poi dovrai essere pronto per il prossimo anno, perché io lo sarò”.

Prima della finale le esibizioni di Gianni Morandi e “Il Volo”, poi a godersi il successo di Sinner, vip, sportivi e politici, ma, sugli spalti, ci sono stati anche momenti concitati per il malore che ha compito uno spettatore. Immediato l’intervento dei soccorsi e match sospeso per oltre 11 minuti nel primo set. Poi., fortunatamente, la situazione è tornata alla calma.

Tornando al duello infinitop, a gennaio, con gli Australian Open come palcoscenico, ripartirà la sfida tra i due e chissà che non si incontrino nuovamente in finale per giocarsi un altro Slam.

Nel pomeriggio in campo anche i finalisti del torneo di doppio, che ha visto trionfare il finlandese Harri Heliovaara e il britannico Henry Patten contro i britannici Joe Salisbury e Neal Skupski in due set, con il punteggio di 7-5 6-3, in un’ora e 20 minuti di gioco. Nella giornata di sabato, Heliovaara e Patten avevano eliminato in semifinale gli italiani Simone Bolelli e Andrea Vavassori.