LIVIGNO - Lucia Dalmasso riporta l’Italia sul podio olimpico dello slalom gigante parallelo di snowboard: 24 anni dopo Lidia Trettel, la tavola azzurra torna nell’Olimpo dello snowboard e lo fa a Livigno, con Dalmasso che ha preceduto nel derby azzurro Elisa Caffont. Il titolo a cinque cerchi di Milano Cortina 2026 va alla ceca Zuzana Maderova, medaglia d’argento per l’austriaca Sabine Payer.
L’azzurra ha battuto negli ottavi di finale Jasmin Coratti, ai quarti il successo contro la polacca Aleksandra Krol-Walas, mentre in semifinale è stata la Payer a beffare l’azzurra per 23 centesimi. Caffont ha sconfitto Zogg nel primo turno, ai quarti ha invece beffato la giapponese Tsubaki Miki per soli due centesimi. In semifinale l’errore in partenza ha dato il via libera a Maderova, poi la sfida tutta italiana vinta dalla Dalmasso, alla sua prima medaglia olimpica.
“Ho iniziato a piangere sul podio e credo che non smetterò fino a stasera - ha dichiarato l’azzurra -, ancora fatico a crederci e continuo a toccare la medaglia per vedere che sia davvero vera. Questa medaglia era un sogno ed ora che ci sono arrivata posso sognare ancora più in grande. La tavola in questi anni mi ha dato grandi emozioni: dopo che mi sono rotta i crociati non ci credevo più ed invece ho ricominciato a farlo ed ora non vedo l’ora di arrivare alle prossime olimpiadi, tra quattro anni. Questa medaglia è semplicemente tutto, non ci sono altre parole, è tutto”.
Si ferma invece nei quarti di finale il cammino degli azzurri nella prova maschile. I dominatori della stagione di Coppa del Mondo devono cedere il passo, con Aaron March e Maurizio Bormolini out negli ottavi, rispettivamente contro Mastnak e Karl.
Roland Fischnaller è stato eliminato ai quarti contro Kim mentre Felicetti ha perso contro lo stesso Mastnak. È stato Karl a vincere la medaglia d’oro sul sudcoreano Kim, bronzo per il bulgaro Zamfirov.
Roland Fischnaller, 46 anni a settembre, ha commentato così la sua settima partecipazione olimpica: “Sono grato di poter essere stato qui a partecipare: è difficile, evidentemente le Olimpiadi sono un ostacolo più forte di me. Mi mancano un po’ le parole; complimenti a Livigno che hanno creato una gara spettacolare, la più bella di sempre. Mi dispiace tanto, per questo esito: dobbiamo crescere nei grandi eventi”, ha concluso.