MILANO - Bastava una medaglia per agganciare uno dei più grandi record dello sport italiano e, per Arianna Fontana, arriva direttamente nella prima gara individuale.

Gli amati 500 metri, infatti, la vedono a podio per la quinta volta in sei Olimpiadi e le consentono di salire a quota 13 medaglie nei Giochi.

Eguagliato dunque il primato leggendario di Edoardo Mangiarotti, schermidore attivo da Berlino 1936 a Roma 1960 con la Guerra Mondiale ad accorciare una carriera straordinaria: sei ori, cinque argenti e due bronzi. Da stasera, anche Arianna Fontana sale a quota 13 podi con l’ennesima perla di una carriera longeva e straordinaria.

Questa volta non c’era nulla da fare per l’oro, prenotato dalla olandese Xandra Velzeboer col primo posto in tutte le serie: dai quarti alla finalissima, con tanto di record mondiale in semifinale.

Fontana è stata lucida e brava a raccogliere il massimo, chiudendo sempre seconda e vivendo le maggiori difficoltà proprio nell’atto conclusivo.

Dopo un contatto nel primo tentativo di partenza, l’azzurra è stata più cauta e ha perso terreno dalla vetta, per poi chiudere con l’argento.

Trionfo Velzeboer col tempo di 41.609, mentre Arianna (42.294) ha chiuso seconda davanti alla canadese Sarault.

Dopo aver regalato all’Italia la 17a medaglia (sei d’oro, tre d’argento, otto di bronzo), la veterana dello short track ha commentato così la sua prova: “A ottobre mi sono lesionata il quadricipite di cinque centimetri e avevo praticamente perso le speranze. Sono orgogliosa del lavoro fatto con mio marito e il mio staff per arrivare a questa medaglia. A 35 anni ho battuto tutti i miei record sui 500m e non sono mai andata cosi veloce. Xandra Velzeboer era ingiocabile oggi, è stata bravissima e si merita la vittoria. Mi spiace di non essere riuscita a stare con lei, i contatti hanno pesato: dopo la prima partenza non sentivo più una lama, dopo la seconda l’altra. Ho dato tutto quello che potevo dare, ho sfruttato l’esperienza e chiuso con un argento”.

Non possono mancare i commenti sul record di medaglie, con l’aggancio ai 13 podi di Mangiarotti: tre ori, cinque argenti e cinque bronzi per Fontana.

Arianna si esprime così: “Il record di medaglie è una grande emozione, non penso al sorpasso per ora. Servirà concentrazione per la staffetta, dove abbiamo una semifinale durissima, e per le gare individuali. Oggi Brignone e Lollobrigida mi hanno ispirato, ho visto entrambe le gare prima di venire qui. Ho dato tutto perché non volevo essere da meno”.

La chiusura è un commento alle dichiarazioni di Pietro Sighel, quest’oggi squalificato nei 1.000m per un contatto dubbio e inviperito contro la tecnologia (“Hanno mille telecamere e non vedono le cose giuste”).

L’oro in staffetta aveva criticato la sua capitana, che nicchia: “Onestamente non so cos’abbia detto, casco dal pero. Andrò a recuperarmi queste dichiarazioni, leggerò con attenzione e se ci sarà da rispondere lo farò. Ora non saprei cosa dire...”.