MOSCA - La Russia ha accusato l’Ucraina di aver compiuto un “attacco terroristico” contro la città russa di Bryansk, sostenendo inoltre che nell’operazione sarebbero stati utilizzati missili forniti dal Regno Unito.

Secondo le autorità regionali, l’esplosione avvenuta martedì ha causato almeno sei morti e 42 feriti. Il governatore della regione di Bryansk, Aleksandr Bogomaz, ha dichiarato che 29 persone sono state ricoverate in ospedale, mentre altre hanno ricevuto cure sul posto. Bogomaz non ha fornito dettagli precisi sul luogo esatto dell’esplosione né sulla struttura colpita.

Il ministero degli Esteri russo ha diffuso una nota ufficiale in cui definisce l’episodio un attacco deliberato contro il territorio russo e accusa Londra di aver superato i limiti del diritto internazionale fornendo armamenti utilizzati nell’operazione.

Secondo Mosca, il raid avrebbe avuto lo scopo di compromettere eventuali progressi verso una soluzione diplomatica del conflitto e di alimentare una nuova escalation militare.

La versione di Kiev è diversa. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l’operazione ha preso di mira un impianto industriale coinvolto nella produzione di componenti per missili. Lo stato maggiore ucraino ha sostenuto che l’attacco ha colpito una fabbrica ritenuta strategica per l’industria militare russa. Zelensky ha definito l’azione “completamente giustificata”.

Secondo le autorità militari ucraine, per l’operazione sarebbero stati utilizzati missili da crociera Storm Shadow, armamenti a lungo raggio forniti dal Regno Unito all’Ucraina per rafforzare la sua capacità di colpire obiettivi militari in profondità.

Il Cremlino ha reagito duramente alle dichiarazioni ucraine. Il portavoce Dmitry Peskov ha ribadito che uno degli obiettivi principali della Russia nel conflitto è impedire all’Ucraina di condurre attacchi di questo tipo contro il territorio russo.

Le accuse reciproche vengono elevate mentre emergono nuove ipotesi su un possibile riavvio dei negoziati tra Mosca e Kiev.

Peskov ha dichiarato che la città turca di Istanbul potrebbe ospitare un nuovo ciclo di colloqui tra le due parti, con la mediazione degli Stati Uniti. Secondo il portavoce del Cremlino, tutte le parti coinvolte sarebbero favorevoli alla scelta della città turca come sede del dialogo.

Non è stata tuttavia annunciata una data precisa per l’incontro. Il presidente Zelensky e l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff avevano recentemente indicato la possibilità di rinviare eventuali colloqui alla prossima settimana.