La settimana scorsa, una delegazione di Assocamerestero ha visitato il Club Marconi di Bossley Park, incontrando la dirigenza dello storico sodalizio della comunità italiana. Dopo la convention annuale svoltasi a Melbourne, durante la quale sono state discusse, tra l’altro, le strategie per rafforzare i legami economici bilaterali tra Italia e Australia, la delegazione ha voluto fare tappa anche a Sydney per conoscere da vicino una delle realtà più rappresentative dell’italianità nel Paese. 

Assocamerestero è una rete che coordina 84 Camere di Commercio Italiane presenti in 61 Paesi nel mondo. L’organizzazione svolge un ruolo fondamentale nella promozione delle imprese italiane all’estero e nello sviluppo delle relazioni economiche e commerciali internazionali. La delegazione era composta dal presidente Mario Pozza, dal segretario generale Domenico Mauriello e da Franco Conzato, amministratore delegato di Venicepromex. All’incontro presenti inoltre Fabio Grassia, presidente della Camera di Commercio Italiana di Sydney, con il consigliere Antimo Di Antonio e il nuovo segretario generale Roberto Tagliaferri. A fare gli onori di casa al Club Marconi il presidente Morris Licata, i consiglieri Giovanna Pellegrino, Dino Zonta, Antonio Paragalli e Angelo Ruisi, insieme all’amministratore delegato Matteo Biviano. La delegazione ha avuto modo di visitare ampiamente le strutture del club e i suoi numerosi impianti sportivi, per poi concludere la serata con una conviviale cena nel frequentato bistro, in un clima cordiale e di grande interesse reciproco.

Al termine della visita abbiamo chiesto al presidente Pozza un’impressione sul Club Marconi. “Innanzitutto mi devo complimentare per la qualità della cucina del club - ha detto Pozza -. Sono rimasto davvero sorpreso dalle dimensioni e dall’organizzazione di questo club”. “Ho visitato molti Paesi nel mondo, ma non esiste, né in Sud America né in Nord America, una realtà associativa che possa contare oltre 50.000 soci e disporre di strutture di questo livello: uno stadio, due campi in erba sintetica, cinque campi da tennis, tre campi da squash, una palestra aperta 24 ore al giorno sette giorni su sette, una sala biliardo, un bocciodromo, oltre ad ampie aree dedicate alla ristorazione e a molte altre attività” ha continuato Pozza. “Per me è motivo di grande orgoglio sapere che la maggior parte dei soci fondatori erano di origine veneta, in particolare provenienti dalla provincia di Treviso. La continuità poi del club è stata data da italiani appartenenti ad altre regioni italiane e questo vuol dire integrazione all’estero della nostra Italia - ha aggiunto -. Qui al Club Marconi ho ritrovato un’autentica italianità: un mix di valori, qualità e spirito di comunità che contribuisce a mantenere alto il prestigio dell’Italia all’estero. 

L’italianità qui si esprime nella qualità, nel servizio e nella continuità delle tradizioni. Come si dice, il sangue non è acqua: lo si percepisce chiaramente appena si entra in questa realtà”. “In Australia - ha concluso il presidente Pozza - ho trovato un ambiente di grande valore, un esempio concreto di ciò che l’Italia sa esprimere nel mondo”. L’incontro si è concluso in un clima di grande cordialità e con la condivisa convinzione che questo primo scambio rappresenti soltanto l’inizio di un percorso più ampio di collaborazione. La dirigenza della Camera di Commercio Italiana di Sydney e quella del Club Marconi hanno infatti espresso la volontà di intensificare questi momenti di confronto, ritenuti fondamentali per rafforzare i legami tra il mondo imprenditoriale e la storica comunità italo-australiana. 

L’auspicio condiviso è che incontri come questo possano essere organizzati con maggiore frequenza, così da avviare una concreta sinergia di programmi, iniziative culturali ed economiche. Una collaborazione strutturata tra le due realtà potrà infatti generare nuove opportunità e valorizzare ulteriormente il ruolo della comunità italiana nel tessuto sociale ed economico australiano. Con queste premesse, il futuro appare ricco di prospettive e di progetti da costruire insieme.