Si è svolta, presso la sede dell’ANFE Italian Club di Stafford, una partecipata tavola rotonda promossa dal Com.It.Es Queensland e Territorio del Nord, che ha riunito numerose realtà della comunità italiana di Brisbane in un clima di confronto positivo e grande spirito di condivisione.
A coordinare l’incontro è stata la presidente del Com.It.Es, Rosaria Vecchio, che ha guidato il dialogo tra le diverse organizzazioni presenti, tra cui rappresentanti delle associazioni regionali, culturali, religiose e d’arma, come gli Alpini e l’Associazione Nazionale Carabinieri, insieme al Comitato Feste Italiane e al CO.AS.IT., oltre a esponenti del mondo della comunicazione e dei media in lingua italiana. Una presenza ampia e variegata, specchio della vivacità e della ricchezza del tessuto italiano nel Queensland.
Nel corso della serata è stato presentato il calendario dei prossimi eventi, ricco di appuntamenti che continueranno ad animare la comunità nei mesi a venire, confermando quanto forte sia il desiderio di ritrovarsi, celebrare e condividere le tradizioni italiane anche dall’altra parte del mondo.
L’incontro è stato anche un’occasione per uno scambio di idee e prospettive sul futuro dell’associazionismo, vissuto in chiave propositiva. È emersa con forza la volontà di continuare a costruire ponti tra generazioni, valorizzando l’entusiasmo dei nuovi arrivati e affiancandolo all’esperienza di chi da anni porta avanti con dedizione queste realtà.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo fondamentale dei volontari, cuore pulsante delle associazioni, e all’importanza di fare rete per rafforzare iniziative comuni e rendere sempre più inclusiva la partecipazione. Il messaggio condiviso è stato chiaro: collaborare e sostenersi a vicenda è la chiave per continuare a far crescere una comunità unita e orgogliosa delle proprie radici.
Presente anche la viceconsole d’Italia a Brisbane, Daria Proietto, la cui partecipazione ha sottolineato il forte legame tra istituzioni e comunità. Il suo intervento ha evidenziato il valore dell’impegno associativo e l’importanza di custodire e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale italiano. La tavola rotonda si è così conclusa con un rinnovato entusiasmo e con la consapevolezza di appartenere a una comunità viva, dinamica e profondamente legata alle proprie tradizioni, capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità.