TORINO - La Procura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di lesioni gravi, per comprendere l’esatta dinamica che, negli scontri pre-derby fra tifosi di Torino e Juventus, ha portato al grave ferimento di Marco Basoccu, il supporter bianconero ricoverato tuttora in terapia intensiva all’ospedale torinese Molinette. L’uomo, 36 anni, ha riportato un serio trauma cranico ed è stato sottoposto a un’operazione neurochirurgica. Le sue condizioni restano gravi ma stazionarie, saranno decisive le prossime ore per capire meglio il decorso post-intervento chirurgico. Il padre, Pierluigi Basoccu, all’uscita dall’ospedale ha spiegato: “Gli hanno spaccato la testa nel senso letterale della parola, è stato subito evidente che c’era un problema grave - ha detto -. La botta è stata talmente forte che l’ha buttato giù come un tronco colpito da un fulmine. Una bottiglietta non ti sfonda la calotta cranica. C’erano ragazzi un po’ di tutte le età e tutti avevano la stessa polemica perché avevano sparato ad altezza d’uomo questi fumogeni, un fumogeno sparato da vicino con il peso che può avere fa un certo effetto, purtroppo è stato un effetto devastante”.

Nel frattempo i Viking 1986, gruppo ultras della Juventus di cui Marco Basoccu fa parte, hanno pubblicato un messaggio social che recita così: “Forza Marco! Siamo sempre con te”. Il supporter bianconero vive a Milano, ma è nato a Torino. Nelle prossime ore proseguiranno le analisi delle telecamere di videosorveglianza per capire esattamente l’accaduto. Gli scontri fra tifosi si sono svolti nel tardo pomeriggio di domenica nel quartiere di Santa Rita, poche decine di metri fuori dallo stadio Grande Torino. Intanto, sono arrivati i primi provvedimenti in seguito alla guerriglia urbana: otto arresti fra i tifosi della Juventus e 11 Daspo.