SYDNEY – Il primo ministro Anthony Albanese ha respinto le indiscrezioni su possibili modifiche fiscali nel prossimo bilancio federale, mentre il mercato immobiliare australiano mostra segnali evidenti di rallentamento, soprattutto nelle due maggiori città del Paese.

Intervenendo a Western Sydney, Albanese ha definito “tutte sbagliate” le speculazioni su cambiamenti al negative gearing e allo sconto del 50 per cento sulle plusvalenze. “Quando il bilancio sarà presentato, tutti potranno valutarlo, ma posso assicurare che è orientato all’aspirazione”, ha dichiarato, sottolineando come l’obiettivo sia facilitare l’accesso alla casa per i più giovani.

Il tema è politicamente sensibile. Secondo il governo, molti giovani percepiscono il sistema come squilibrato a favore degli investitori, con effetti sulla fiducia nell’economia e nelle istituzioni. Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha lasciato intendere che eventuali modifiche terranno conto degli investimenti già effettuati, evitando impatti retroattivi.

Nel frattempo, i dati confermano un cambio di passo nel mercato immobiliare. Ad aprile, i prezzi delle abitazioni a Sydney e Melbourne sono scesi dello 0,6 per cento, mentre a livello nazionale l’aumento si è fermato allo 0,3 per cento. Si tratta della dinamica più lenta da oltre un anno.

Non tutte le città seguono la stessa traiettoria. Brisbane e Perth continuano a crescere, con incrementi rispettivamente dell’1,2 e del 2,1 per cento. Il divario con Sydney si sta riducendo rapidamente, segno di un riequilibrio tra i mercati.

A pesare sulla domanda sono diversi fattori: i rialzi dei tassi da parte della Reserve Bank, con una nuova stretta considerata probabile, l’aumento del costo della vita e l’incertezza legata alla crisi energetica globale. Secondo gli analisti, questi elementi stanno frenando le decisioni di acquisto.

Parallelamente, l’offerta mostra segnali di miglioramento, soprattutto nelle grandi città, dove il numero di immobili in vendita è tornato sopra la media degli ultimi cinque anni. Alcuni proprietari stanno cercando di vendere prima di ulteriori cali del valore delle loro proprietà.

Resta però un limite strutturale: costruire nuove abitazioni è sempre più costoso e complesso. Nonostante un aumento delle previsioni di nuove costruzioni fino al 2029, le interruzioni nelle catene di approvvigionamento potrebbero ridurre sensibilamente il numero di nuovi progetti.

Il governo punta anche a semplificare le regole urbanistiche per accelerare l’offerta. In questo contesto, il bilancio di maggio diventa un passaggio chiave per capire come Canberra intenda affrontare una questione che resta centrale per l’economia e per il consenso politico.