MELBOURNE – Un aumento tenuto nascosto delle tariffe del trasporto pubblico introdotto lo scorso anno viene utilizzato per contribuire al finanziamento del Suburban Rail Loop (SRL), secondo un rapporto del L’ufficio del Revisore statale dei conti (VAGO) che getta inoltre dubbi sulla capacità del governo di completare il SRL East nei tempi e nei costi annunciati.
La conclusione viene diffusa un giorno dopo che il nuovo premier Ben Carroll ha promesso di trovare risparmi per 2 miliardi di dollari sulla prima tratta del progetto, sostenendo che l’opera sarà consegnata nei tempi previsti e sotto la spesa preventivata.
Il rapporto del VAGO offre però un quadro più problematico.
Il governo vuole finanziare circa un terzo del SRL East tramite imposte e altri introiti ricondotti al cosiddetto value capture. Secondo il Revisore generale, tra questi figura anche un prelievo aggiuntivo dell’1 per cento sulle tariffe del trasporto pubblico, introdotto dall’inizio del 2025 all’interno del normale adeguamento annuale dei prezzi all’inflazione.
La misura non era stata resa nota nelle comunicazioni pubbliche sugli aumenti tariffari del 2025 e del 2026.
Secondo il rapporto, il governo prevede di destinare al finanziamento del SRL East il 60 per cento delle entrate prodotte dal prelievo, per un valore attuale netto stimato in 4,8 miliardi di dollari fino al 2062.
L’Auditor-General lo definisce la maggiore fonte di entrate prevista attraverso il value capture.
La misura era stata approvata nell’agosto 2021, quando Carroll ricopriva l’incarico di ministro del Trasporto pubblico.
Il ministro statale del Tesoro Colin Brooks ha negato che i 6,5 milioni di dollari finora raccolti stanno venendo versati direttamente al progetto SRL, sostenendo che il denaro confluisca nel sistema del trasporto pubblico. Ha tuttavia riconosciuto che il governo avrebbe dovuto essere più trasparente.
La leader dell’opposizione Jess Wilson ha definito il prelievo “una tassa segreta” e ha attaccato Carroll per il ruolo ricoperto al momento dell’approvazione.
Il premier ha annunciato questa settimana un primo miliardo di risparmi eliminando alcune componenti del progetto, tra cui passerelle pedonali e interscambi sotterranei, oltre a una revisione tecnica destinata a individuare un ulteriore miliardo di riduzioni.
Il costo del SRL East era già stato ridotto da 34,5 a 33,3 miliardi di dollari e, con i nuovi tagli, potrebbe scendere ulteriormente avvicinandosi ai 32 miliardi.
Il VAGO ha però rilevato “ritardi notevoli”. La procedura di appalto per la costruzione di sei stazioni è slittata di circa un anno e un pacchetto di lavori preliminari è stato completato con sei mesi di ritardo.
Il rapporto conclude inoltre che il SRL East è “più probabile che no” destinato a superare il costo reso pubblico.
Tra le cause vengono indicati contaminazione del suolo, costi di mercato superiori alle attese e decisioni del governo di rallentare la spesa per contenere il debito statale.
Il Victoria punta infine a ottenere dal Commonwealth circa un terzo del finanziamento complessivo. Il governo federale ha finora preso impegni per 6 miliardi di dollari.