L’Italia si presenta ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, al via il 6 febbraio, con una delegazione senza precedenti. Saranno infatti 196 gli atleti del Team Italia, il numero più alto mai raggiunto in una spedizione azzurra ai Giochi invernali.
Viene così superato il precedente primato stabilito nell’edizione di Torino 2006, quando gli atleti italiani erano stati 184.
La composizione della squadra evidenzia un ulteriore significativo passo avanti verso l’equilibrio di genere. Gli azzurri saranno infatti 103 uomini e 93 donne, un dato che segna una crescita costante della componente femminile rispetto a Torino, dove gli uomini erano 109 e le donne 75.
Un trend che testimonia l’evoluzione del movimento sportivo nazionale e l’ampliamento della base competitiva anche al femminile.
Nel dettaglio, 87 atleti prenderanno parte alle discipline del ghiaccio, articolate in cinque sport, con 47 uomini e 40 donne.
Saranno invece 109 gli azzurri impegnati nelle 11 discipline della neve, con una distribuzione quasi perfettamente paritaria: 56 uomini e 53 donne.
Le gare si articoleranno tra Anterselva (biathlon), Cortina (bob, skeleton, slittino e sci alpino femminile), Val di Fiemme (combinata nordica, sci di fondo e salto con gli sci), Livigno (freestyle e snowboard) e Bormio (sci alpino maschile e sci alpinismo).
La spedizione azzurra racconta, inoltre, anche un ideale passaggio di testimone tra generazioni. La più giovane del gruppo è Giada D’Antonio, giovanissima promessa dello sci alpino che compirà 17 anni il prossimo 28 maggio, simbolo di un futuro già presente. All’estremo opposto spicca l’esperienza del 45enne Roland Fischnaller che, gareggiando nello slalom gigante parallelo di snowboard alpino, vivrà la settima Olimpiade consecutiva diventando l’azzurro con il numero maggiore di presenze nella storia dei Giochi Invernali.
Numeri da primato, maggiore equilibrio e un mix di gioventù ed esperienza: il Team Italia si affaccia all’appuntamento olimpico con ambizioni importanti, pronto a essere protagonista e a confermare il percorso di crescita dell’intero movimento degli sport invernali italiani.