SAKHIR (Bahrain) - Si sono conclusi con segnali complessivamente positivi i test di Formula 1 in Bahrain, appuntamento fondamentale per mettere a punto le nuove monoposto in vista dell’avvio del Mondiale. In pista, tra le squadre più attese, Ferrari e Red Bull Racing hanno portato avanti programmi intensi, concentrandosi soprattutto su affidabilità, raccolta dati e comprensione del comportamento delle vetture. 

Per la Ferrari, il bilancio è incoraggiante. Lewis Hamilton ha sottolineato come il team sia riuscito a completare molti giri, portando a termine l’intero programma previsto e raccogliendo informazioni preziose. La SF-26 ha offerto sensazioni generalmente buone, pur confermando la complessità di questa nuova generazione di monoposto, in particolare nella gestione della corretta finestra di utilizzo degli pneumatici. Sono emerse indicazioni interessanti sia sul piano dell’assetto sia su quello dell’interazione tra telaio e power unit, con alcune aree di miglioramento già individuate. Il lavoro proseguirà nell’ultima sessione di test per consolidare quanto appreso. 

Sulla stessa linea il team principal, Fred Vasseur, che ha ribadito come la priorità in questa fase non sia la ricerca della prestazione assoluta, ma la costruzione di una solida base tecnica e operativa. L’affidabilità mostrata e il chilometraggio accumulato rappresentano aspetti cruciali in vista dell’analisi dei dati in fabbrica e della preparazione al debutto stagionale di Melbourne. 

Anche in casa Red Bull prevale la soddisfazione. Max Verstappen ha evidenziato il buon numero di giri completati e il lavoro svolto sulla nuova power unit e sui diversi set di pneumatici. La base di partenza è positiva, ma resta ampio margine di crescita: l’obiettivo, per tutti, è arrivare pronti e competitivi al via del campionato.