TORINO-UDINESE 2-1

TORINO FC (3-5-2): Perri 5.5; Comuzzo 6.5, Coco 6.5, Rodriguez 5.5 (1’ st Ismajli 6); Belghali 6, Bragança 7 (9’ st Ilkhan 6, dal 32’ st Gineitis sv), Mandragora 6.5, Oristanio 5. (9’ st Vlasic 6.5), Cacciamani 6.5; Adams 6 (19’ st Kulenovic 7), Simeone 6. All. Abate 7

UDINESE (3-4-2-1): Okoye 4; Abankwah 6 (15’ st Bertola 5.5), Solet 6.5, Ebosse 5.5; Vojvoda 5.5 (27’ st Alaba sv), Karlstrom 5, Zarraga 5.5 (27’ st Jovanovic 5.5), Kamara 5 (36’ st Arizala sv); Ekkelenkamp 7, Chakvetadze 5.5; Unai Gomez 5 (27’ st Davis sv). All. Runjaic 5.5

ARBITRO: Crezzini di Siena 6

RETI: 36’ pt Bragança, 43’ pt Ekkelenkamp, 22’ st Kulenovic

NOTE: ammonito Bertola; angoli 4-3; recupero 2’ e 5’

TORINO - Il Torino massimizza le occasioni create e supera in casa l’Udinese per 2-1. Sono Bragança e Kulenovic, con il generoso contributo di Okoye, a mettere la firma sulla partita.

Per oltre mezz’ora succede poco o nulla, nonostante siano gli ospiti a farsi preferire. A sbloccare il risultato al 36’ sono però i granata. Dopo un corner battuto dalla sinistra, Adams ci prova con una girata e la palla finisce sul palo, ma sulla respinta è Bragança il più lesto di tutti a intervenire e a infilare Okoye a porta ormai vuota. Gli uomini di Runjaic non si scompongono e al 43’ trovano l’1-1. Solet allarga per Ebosse che serve Ekkelenkamp, il quale si fa prima respingere il primo tentativo da Comuzzo ma poi riprende il pallone e trafigge Perri con il mancino. Le due squadre vanno al riposo in parità.

All’8’ della ripresa, Okoye manca un pallone in uscita lasciandoselo sfuggire, ma Simeone non riesce ad approfittarne e calcia alto. Al quarto d’ora, il neo entrato Vlasic pennella un cross al bacio in area per Comuzzo, che in torsione mette a lato. Okoye la combina ancor più grossa al 22’.

Su un pallone lungo, il portiere esce e non si intende con il neo entrato Bertola e lo travolge. La palla sfila alle loro spalle e Kulenovic, entrato da pochi istanti, deposita in rete a porta vuota per il 2-1. L’attaccante croato è in palla e al 28’ ci prova con un destro a giro al termine di un’azione personale, ma la sfera esce a lato. Nel frattempo, Alaba entra in campo e fa il suo esordio in serie A con la maglia bianconera. In avvio di recupero i friulani sfiorano il 2-2 quando Ekkelenkamp si gira e calcia di destro dal limite, ma la palla esce di un soffio alla destra di Perri. Sarà l’ultima occasione del match. I ragazzi di Abate possono così festeggiare una vittoria preziosa che li porta al 12° posto a quota 7, allungando proprio sull’Udinese che resta ferma a 4.

“Ho visto la voglia di vincere della mia squadra contro un’avversaria forte e scorbutica. I ragazzi sono sempre rimasti dentro la gara, rischiando poco. Sul piano del gioco c’è ancora da migliorare, con meccanismi da oliare. La vittoria è però meritata”, le parole di Ignazio Abate. “Siamo partiti un po’ testi, con 8/11 nuovi. I cambi ci hanno dato una spinta in più, nella ripresa abbiamo cambiato marcia. Kulenovic è un giocatore di cuore, molto applicato. Quando entra a gara in corsa ti porta tanta energia e sono felice per lui - aggiunge il tecnico granata -. Sono contento per i giocatori, perché li vedo lavorare nel quotidiano, e per il pubblico. È un bel segnale vedere così tanta gente allo stadio e si meritavano la vittoria. La squadra ha dimostrato di voler portare a casa la partita in tutti i modi. Non abbiamo grande fisicità in alcune zone del campo, ma sono convinto che con questo atteggiamento miglioreremo sempre di più”.

“Senza quell’errore, sarebbe forse arrivato un pareggio. Abbiamo però perso quattro partite di fila, commettendo un grande errore anche contro il Cagliari. Non possiamo essere contenti, anche se non abbiamo giocato male”, ammette Kosta Runjaic. “Nelle ultime due partite abbiamo commesso due errori cruciali e perso due partite. C’è stato un problema di comunicazione sul 2-1 - aggiunge il tecnico bianconero -. Le prossime partite sono importanti e dobbiamo cambiare qualcosa. Stanno mancando percezione del pericolo e cattiveria. Alaba ci aiuterà, ma non dobbiamo nemmeno mettergli troppa pressione. La difesa è la base. Se è solida, siamo sicuramente in grado di segnare”.