Anche l’Ibleo Social Club di Northcote la scorsa settimana ha riaperto i battenti in grande stile, con una serata tutta a tema dal titolo ‘Estate Italiana’.

Abbiamo ritrovato con grande piacere il folto e dinamico comitato, capitanato da un abbronzatissimo presidente, Salvatore “Sam” Lo Grasso, di ritorno con la moglie Rosa da un mese di villeggiatura trascorso nella Mornington Peninsula. 

“Abbiamo una casetta là, e i figli e nipoti ci hanno fatto visita. Abbiamo passato del tempo insieme -, ci ha raccontato Lo Grasso. È stato molto bello, il vialetto era sempre pieno di macchine, e abbiamo organizzato molte cene attorno al barbecue. Anche se, devo essere sincero, mia moglie Rosa è stata quella che si è data più da fare di tutti”. 

Anche se il sodalizio ha ospitato la serata dell’ultimo dell’anno, con grande affluenza da parte di soci e simpatizzanti, impreziosita poi dal magistrale intrattenimento di Sam Fiesta, l’evento dello scorso 31 gennaio ha ufficialmente aperto il nuovo calendario di eventi per il 2026. 

Lo Grasso ci ha poi offerto una piccola anticipazione sui prossimi appuntamenti, tra i quali la serata dedicata al San Valentino, seguita dalla Festa Hawaiana, per poi arrivare alla Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, che quest’anno sarà proprio di domenica. Su quest’ultima ricorrenza, Lo Grasso ci ha tenuto a soffermarsi un po’ di più, spaziando poi su una riflessione più ampia a proposito del progresso compiuto dalle donne nella società, riflettendo sulla sua esperienza personale come padre di tre figlie. 

Come spesso può accadere, quando due persone di generazioni così distanti tra loro, e di diverso genere, parlano di argomenti di notevole importanza - soprattutto se questi riguardano gli innumerevoli e grandi ostacoli che le donne hanno dovuto superare e che ancora, purtroppo, si trovano sul loro cammino - la sensazione è quella di muoversi in un campo minato. 

C’è poi un altro fattore da considerare: alcune volte, soprattutto quando ci si trova di fronte a qualcuno con il microfono in mano, si tende ad “ammorbidire” le proprie opinioni. Con Lo Grasso ci sono state tutta una serie di considerazioni, dove si è comunque notata una sorta di autoriflessione e presa di coscienza che “i tempi sono cambiati, e sta a noi della vecchia generazione ad adeguarsi”. 

Come padre di tre figlie, Lo Grasso ha ammesso che quando queste hanno raggiunto l’età dei 16 anni e hanno iniziato ad esprimere il desiderio di uscire la sera con i propri coetanei, lui, piuttosto che “chiuderle in casa” le accompagnava alle feste, stabilendo poi un orario preciso in cui sarebbe andato a riprenderle. “Quando poi sono diventate maggiorenni, hanno preso la macchina e andavano da sole. Però sempre con la regola di rientrare entro la mezzanotte. Una volta la figlia più piccola ha ritardato e io mi sono arrabbiato molto. L’ho punita, sono sincero. Però poi me ne sono pentito”.

Come giovane emigrato arrivato in Australia all’età di 20 anni senza parlare una parola d’inglese, e facendosi strada nella grande azienda automobilistica della Ford, Lo Grasso ha voluto passare il rispetto per il lavoro sin da subito alle proprie figlie, trovandogli un piccolo impiego di qualche ora dopo la scuola.

Niente di più scontato per qualcuno della mia generazione, anche se la “regola della mezzanotte” che mio padre aveva stabilito era in realtà molto più rilassata, e far da baby-sitter ogni tanto dopo la scuola era più che sufficiente. Eppure, la realtà in cui sono cresciuti un numero di emigrati italiani in Australia, e le loro famiglie, sembra rimasta cristallizzata a metà degli anni ’50. Quando chiedo a Lo Grasso cosa ne pensi a proposito, la sua risposta è alquanto candida: “Che ancora ci sia qualcuno che, anche se ha studiato, ha mantenuto una mentalità chiusa, è forse dovuto al fatto che si sono isolati dalla società. Io con il lavoro alla Ford, dove le donne avevano le stesse mansioni, e la stessa paga degli uomini, e poi frequentando il club, mi sono trovato di fronte a tante altre realtà. Certe persone sbagliano a pensarla alla vecchia maniera, soprattutto quando riguarda le donne. Avete fatto tanto, e va riconosciuto”.