A circa due ore di macchina da Melbourne si trova Phillip Island, rinomata per le sue bellezze naturalistiche e fauna locale, nonché sinonimo del MotoGP. Quello di Phillip Island è considerato uno dei circuiti più mozzafiato al mondo, con una magnifica vista oceano, dove la pista sembra tuffarsi nel profondo blu dalla griglia di partenza. Un circuito che è molto amato dai motociclisti per le sue molteplici curve veloci, nelle quali i consueti sorpassi si trasformano in uno spettacolo da cardiopalma, regalando emozioni impareggiabili ai tanti tifosi che accorrono ogni ottobre al Gran Premio più amato d’Australia, e del mondo.

Dietro questo scenario idilliaco, però, si cela l’incognita di che ne sarà del MotoGP nell’isola a partire del 2027. L’accordo decennale tra il Bass Coast Shire Council e l’Australian Grand Prix Corporation, infatti, sta volgendo alla sua scadenza proprio quest’anno, e il governo del Victoria non ha ancora ottenuto una proroga del contratto. Motivo per cui il consiglio comunale locale e un gruppo di imprese hanno fatto squadra lanciando una raccolta firme online, Save Our MotoGP, dove chiedono al premier del Victoria di “garantire la proroga contrattuale a lungo termine”.

Il MotoGP si svolge a Phillip Island dal 1997, oltre alle presenze nel calendario del 1989 e del 1990. In una sola settimana all’anno è in grado di generare notevoli introiti, andando a beneficiare l’intera comunità, e sostenendo ben 284 posti di lavoro. Come si legge dalla petizione pubblicata sul sito del Bass Coast council, il Gran Prix “genera enormi benefici economici, sociali e turistici per Bass Coast, Gippsland e il Victoria, producendo 54,6 milioni di dollari di beneficio economico per il Victoria nel 2023, inclusi 29,4 milioni di dollari di spesa locale diretta a Bass Coast”.

La nota ristoratrice Rosa Scarlato, proprietaria della storica Pino’s Trattoria di Cowes, ci ha spiegato che durante quella settimana si avvale di oltre 30 dipendenti per il locale che, quando è al completo, siede 300 persone, e che solo in quei giorni riceve migliaia di visitatori, tra cui molteplici motociclisti che ormai sono considerati parte della famiglia. Residente a Phillip Island dal 1981, Scarlato si ricorda ancora quando un’allora diciassettenne Loris Capirossi conquistò il titolo nel 1990, proprio in occasione del suo debutto.

“Il ristorante ha aperto l’anno dopo, ed ho subito notato che da quando il Gran Prix è arrivato, ha portato molto business all’isola. Vorrei che entrambi il Governo Federale e quello Statale ci aiutassero, perché c’è la possibilità che non solo il Victoria, ma anche l’Australia rischi di perderlo definitivamente”.

Rosa Scarlato nel suo locale, Pino’s Trattoria, con i motociclisti australiani Senna Agius (a sinistra), e Joel Kelso

Scarlato ha quasi 74 anni ed è una grande appassionata di moto. Una passione che la porta ogni anno a volare in Italia in occasione del MotoGP test al Misano World Circuit Marco Simoncelli. Quando la gara entra nel vivo a casa sua, però, ci ha confessato che si presenta al circuito solo se ha accesso ai Pit Lane. Per il resto, i motociclisti la raggiungono volentieri alla sua trattoria, non solo per mangiare cibo italiano genuino, ma anche per regalare qualche scatto e autografo ai tanti tifosi trepidanti. 

Per chi volesse aggiungere la propria firma alla raccolta, è possibile farlo sia personalmente, visitando Pino’s Trattoria, o online, cliccando qui.