FIRENZE - Quella di domani contro il Rakow “rappresenta una partita importante. Noi siamo concentrati sulla gara di domani e non su quella di lunedì contro la Cremonese. Si gioca per un trofeo importante che dobbiamo onorare fino alla fine, cercando di andare avanti il più possibile”. Paolo Vanoli non ammette distrazioni rivolte al campionato, nonostante all’orizzonte ci sia la sfida salvezza che lunedì attende la Fiorentina in casa della Cremonese.
L’allenatore viola chiede di mantenere il focus sulla sfida di andata degli ottavi di finale di Conference League contro il Rakow in programma domani. “Sappiamo benissimo che tipo di squadra incontriamo - ha aggiunto Vanoli -, una che nel girone ha fatto molto bene subendo solo due gol, penso che non abbia mai perso, affrontiamo una squadra compatta che si difende molto bene perché è la seconda miglior difesa anche nel loro campionato. Sono due partite, andata e ritorno, dobbiamo essere intelligenti e giocare una partita importante, concentrati sulla Conference”. Rispetto però al turno superato tre settimane fa contro lo Jagellonia, la squadra viola sembra essere ripiombata in un momento negativo di gioco e risultati.
“Dobbiamo essere più bravi nel gioco - ha spiegato Vanoli -. I risultati arrivano dalle prestazioni, da certe gare che possono essere fatte meglio in fase difensiva e offensiva. Secondo me potevamo fare meglio contro il Parma perché giocavamo con un blocco basso, abbiamo creato tante potenziali occasioni, ma non le abbiamo concluse, questo è uno stimolo per migliorare. È normale che vincere ti dà sempre morale, da quando sono qui abbiamo sempre preparato la partita per quello, poi a volte in campionato, visto la situazione in cui siamo, quando non riesci a vincere non devi perdere. Nelle prestazioni a volte ci sono stati dei passi indietro, magari a livello mentale, come ad Udine dove non siamo riusciti a recuperare dalle fatiche fatte nelle precedenti gare”.
Molto probabile che contro il Rakow non sia a disposizione Moise Kean alle prese con un fastidio a una tibia. Nel ruolo di prima punta “posso avere varie soluzioni - ha spiegato Vanoli -. Piccoli è un potenziale titolare, ma qualsiasi scelta che farò, che sia Braschi, Piccoli o Gudmundsson, è per il bene della squadra. Penso che Parisi sia l’esempio di come bisogna comportarsi, indipendentemente da chi gioca”.
Possibili che in Conference domani sera ci sia spazio per alcuni neo acquisti arrivati nell’ultima sessione di mercato a gennaio.
“Fabian sta crescendo, lo vedo di più all’interno di questo gruppo, doveva capire bene il nostro sistema di gioco perché lui ultimamente ha sempre fatto il trequartista; quindi, la mezzala a volte non la fa tanto bene, ma su questo ci possiamo lavorare - ha evidenziato Vanoli -. Brescianini a parte la parentesi di Udine, ma veniva da due giorni di febbre, e pur non essendo in lista Uefa, ci sta dando un supporto e un’alternativa importante. Per quanto riguarda Solomon è un giocatore preso per il nostro sistema di gioco, ci dava l’imprevedibilità soprattutto nei blocchi bassi, il suo infortunio è un incidente di percorso, mentre Harrison sta facendo bene, è normale che sia partito con entusiasmo, mentre adesso è in una fase un po’ di respiro, ma credo che possa risalire in questo senso”.