VENEZIA 3
PESCARA 2
VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6.5; Schingtienne 6, Svoboda 6, Sverko 6; Hainaut 6.5, Kike Perez 7.5 (44’ st Casas sv), Duncan 6 (20’ st Dagasso 6), Busio 6, Sagrado 6 (20’ st Haps 7), Yeboah 6 (40’ st Lella sv), Adorante 6.6 (20’ st Lauberbach 6). In panchina: Plizzari, Korac, Franjic, Farji, Venturi, Bohinen, Pietrelli. Allenatore: Stroppa 7.
PESCARA (4-3-1-2): Saio 6; Gravillon 6 (36’ st Russo sv), Capellini 6, Bettella 6, Cagnano 5.5; Fanne 6 (34’ st Faraoni 6), Brugman 6, Valzania 6.5 (31’ pt Acampora 6); Meazzi 6.5 (1’ st Berardi 6.5); Olzer 6, Di Nardo 7 (34’ st Insigne sv). In panchina: Profeta, Bonassi, Letizia, Altare, Corbo. Allenatore: Gorgone 6.
ARBITRO: Arena di Torre del Greco 6.
RETI: 18’ pt e 14’ st Di Nardo, 41’ Adorante, 45’+1’ Yeboah, 31’ st Hainaut.
NOTE: Temperatura mite, terreno in buone condizioni. Spettatori: 11.664 (641 ospiti), incasso euro 174.990. Ammoniti: Gravillon, Busio, Cagnano, Brugman, Olzer. Angoli: 6-7. Recupero: 5’; 5’.
VENEZIA - Il Venezia vede giallo e, come contro il Modena, subisce la prima rete. Fatica ma poi rialza la testa e, alla fine, porta a casa tre punti, nonostante il Pescara non si sia dimostrato un avversario “materasso”, come la classifica avrebbe fatto supporre.
Di Nardo porta avanti gli ospiti al 18’ sfruttando un filtrante da centrocampo di Brugman, tenuto in gioco da Busio, sul filo del fuorigioco. La punta scatta e segna davanti al portiere.
Il Venezia non molla, porta avanti il suo consueto gioco fatto di passaggi in lungo e in largo, arrivando spesso alla conclusione. Serve però attendere il 41’, quando dopo uno scambio tra Busio e Kike Perez, lo spagnolo imbocca un filtrante per Adorante, che si fa perdonare qualche errore di troppo, portando la gara in parità. Sei minuti dopo Sverko apre per lo stesso Kike Perez, il quale mette Yeboah davanti alla porta, è il colpo del capovolgimento.
Succede di tutto però nel secondo tempo, con Di Nardo che torna al gol al 14’. I padroni di casa subiscono un’incredibile ripartenza lampo di Berardi sulla fascia sinistra, il quale fulmina in velocità Hainaut e serve un cioccolatino per l’attaccante, il quale non sbaglia.
I padroni di casa non mollano niente, continuano a giocare e a un quarto d’ora dalla fine è Hainaut a farsi perdonare l’errore del 2-2. La rete del finale 3-2 arriva dai due “quinti”, grazie a un assist dell’esterno sinistro Haps, ciccata da Lauberbach, e centrata, invece, da Hainaut. Ci sarebbe spazio anche per un tentativo di pareggio per il Pescara, spentosi però tra le braccia di Stankovic dopo una splendida apertura di Insigne.
Venezia sempre più primo e Pescara sempre più a fondo, a meno 7 dalla zona salvezza.
CARRARESE 0
MONZA 1
CARRARESE (3-5-2): Bleve 5; Calabrese 6 (35’ st Distefano 6), Oliana 6, Illanes 6; Zanon 7, Zuelli 6, Parlanti 6 (10’ st Rubino 6), Hasa 7 (35’ st Melegoni 6), Rouhi 5 (10’ st Belloni 6); Abiuso 6, Finotto 5 (26’ st Torregrossa 6). In panchina: Fiorillo, Garofani, Imperiale, Guercio, Ruggeri, Lordkipanidze, Sekulov. Allenatore: Calabro 6.
MONZA (3-5-2): Thiam 6; Birindelli 6, Delli Carri 5 (39’ st Brorsson sv), Lucchesi 6; Ciurria 6 (21’ st Bakoune 6), Pessina 7, Obiang 6 (21’ st Colombo 6), Hernani 7, Azzi 6; Cutrone 6, Mota 5 (21’ st Petagna 6). In panchina: Pizzignacco, Strajnar, Carboni, Capolupo, Caso, Colpani, Baldé, Alvarez. Allenatore: Bianco 6.
ARBITRO: Abisso di Palermo 6.
RETE: 4’ st Hernani.
NOTE: serata fredda. Spettatori: 4.000 circa. Ammoniti: Calabro (all.), Delli Carri, Belloni. Angoli: 6-4. Recupero: 2’; 5’.
CARRARA - Vince il Monza a Carrara e conquista il secondo posto scavalcando il Frosinone. Decide una punizione di Hernani al quarto della ripresa complice una papera di Belve.
Parte a razzo la Carrarese e al secondo minuto sfiora il vantaggio con Abiuso che sul secondo palo da due passi non riesce a deviare in rete un traversone dalla sinistra di Hasa. Il Monza cerca di frenare l’irruenza dei padroni di casa col palleggio e la tecnica e piano piano prende campo. Così al 16’ Lucchesi sottomisura va vicino al vantaggio, ma Illanes ribatte sulla linea. In apertura di ripresa Hernani su punizione da 30 metri sorprende l’incerto Bleve. Un minuto dopo Abiuso sfiora il pari calciando a lato da ottima posizione. Alla mezz’ora il var toglie il raddoppio a Bakoune per un fallo di mano dello stesso giocatore brianzolo. La Carrarese si getta all’assalto nel finale ma la formazione di Bianco regge.
PALERMO 3
SUDTIROL 0
PALERMO (3-4-2-1): Joronen 6.5; Peda 7, Bani 7.5 (9’ st Magnani 6.5), Ceccaroni 7; Pierozzi 6 (20’ st Gyasi 6), Segre 7, Ranocchia 7.5 (35’ st Blin sv), Augello 6.5; Palumbo 6.5, Le Douaron 7 (20’ st Johnsen 6); Pohjanpalo 6.5 (35’ st Corona sv). In panchina: Gomis, Veroli, Bereszynski, Rui Modesto, Gomes, Giovane, Vasic. Allenatore: Inzaghi 7.5.
SÜDTIROL (3-5-2): Adamonis 5; El Kaouabibi 6, Bordon 5, Veseli 5.5 (33’ st Mancini sv); Molina 6, Tait 6 (21’ st Crnigoj 5.5), Frigerio 6 (21’ st Tronchin 5.5), Casiraghi 6.5 (37’ st Verdi sv), S. Davi 6.5; Merkaj, Pecorino 5.5 (21’ st Tonin 5). In panchina: Borra, Cragno, Masiello, F. Davì, Brik, Sabatini, Zedadka. Allenatore: Castori 5.5.
ARBITRO: Crezzini di Siena 5.5.
RETI: 21’ pt Pohjanpalo (rig.), 39’ pt Le Douaron, 7’ st Ceccaroni.
NOTE: cielo sereno, terreno in buone condizioni, spettatori 24.915 (abbonamenti 16.504, biglietti 8.411, ospiti 52). Ammoniti Frigerio e Tonin. Angoli: 5-3. Recupero: 4’; 4’.
PALERMO - L’ottava meraviglia è servita. Il Palermo centra contro il Südtirol un altro successo, l’ottavo di fila al Barbera: record assoluto nella storia del club. La squadra di Castori, che nel 2026 non aveva ancora perso raccogliendo 17 punti in sette partite, tiene botta per un tempo, poi si arrende alla superiorità tecnica dei rosa. Primo tempo ricco di occasioni: il Palermo ci prova più volte con Ranocchia da fuori, per il Südtirol è Casiraghi a esaltare i riflessi di Joronen. L’equilibrio si rompe a metà frazione: al 21’ contatto in area Segre-Adamonis, l’arbitro ammonisce il centrocampista per simulazione ma poi cambia idea dopo il richiamo del Var, assegnando il rigore che Pohjanpalo trasforma. Altra occasione d’oro per gli ospiti con Davi, quindi è Le Douaron a raddoppiare al 39’ con un sinistro da lontano che sorprende Adamonis. La ripresa inizia con i rosa ancora in avanti e, come contro l’Entella, il 3-0 arriva quasi subito, al 7’: lo firma Ceccaroni con un pallonetto, sfruttando il lancio al millimetro di Ranocchia. Il Südtirol cala, il numero 10 trova il poker da fuori area ma la Var annulla per un precedente fallo di Pohjanpalo su Adamonis. Al fischio finale di Crezzini il Barbera è in tripudio.
V. ENTELLA 1
CATANZARO 3
VIRTUS ENTELLA (3-5-2) Colombi 5.5; Parodi 6 (27’ st Guiu Vilanova 5.5), Marconi 5.5 (20’ st Bariti 5.5), Alborghetti 5; Mezzoni 6, Squizzato 5.5, Franzoni 6, Karic 5.5 (27’ st Benedetti 5.5), Di Mario 5.5; Debenedetti 5 (20’ st Tirelli 5.5), Cuppone 5.5 (34’ st Stabile sv). In panchina Del Frate, Siaulys, Dalla Vecchia, Pilati, Turicchia, Del Lungo, Boccadamo. Allenatore Chiappella 5.5.
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli 6.5; Cassandro 6, Antonini 6 (1’ st Frosinini 6.5), Brighenti 6.5; Favasuli 7.5, Pontisso 6 (37’ st Rispoli sv), Petriccione 7, D’Alessandro 6 (17’ st Pompetti 7); Liberali 6.5 (21’ st Pittarello 6.5), Nuamah 6.5 (37 st Di Francesco sv); Iemmello 6. In panchina Marietta, Esteves, Jack, Verrengia, Alesi, Koffi, Buglio. Allenatore Aquilani 7.
ARBITRO: Perenzoni di Rovereto 5.5.
RETI: 47’ pt Favasuli. 23’ Petriccione, 25’ Franzoni, 30’ st Pompetti.
NOTE: Giornata fresca, terreno in discrete condizioni. Spettatori 2827 (830 ospiti), incasso 30.048, 47 euro. Ammoniti: Antonini, Tirelli, Cuppone. Angoli: 5-3. Recupero: 2’; 6’.
CHIAVARI - Un Catanzaro ultra determinato disputa una gara quasi perfetta tanto da mettere alle corde una Entella che in casa raramente si fa dettare i ritmi dalla avversaria. Invece la squadra di Aquilani parte forte e termina la prima frazione ancora meglio: al 42’ Favasuli parte dalla trequarti, slalomeggia tra gli avversari, chiede e ottiene il triangolo a Iemello, si presenta davanti a Colombi e lo supera con un tiro incrociato a mezza altezza.
Nella ripresa ci si attende la reazione dei padroni di casa invece i calabresi continuano con eguale concentrazione ed efficacia. Al 23’ raddoppio degli ospiti: Pontisso dalla bandierina, il gioco dei blocchi libera Petriccione che colpisce di testa forte e angolato. Immediata risposta dell’Entella favorita da una partenza del basso troppo arzigogolata dei giallorossi di Aquilani:
Franzoni approfitta di un passaggio mal calcolato, e trafigge Pigliacelli. La gara però non si riapre, anzi si chiude cinque minuti dopo: alla mezz’ora filtrante di Petriccione per Pittarello che riesce a controllare la palla in mezzo a portiere e due difensori, porge al liberissimo Pompetti che non deve far altro che depositare nella rete sguarnita.
CESENA 2
SPEZIA 3
CESENA (3-5-2): Klinsmann 4; Ciofi 5.5, Amoran 4.5, Mangraviti 5.5 (1’ st Piacentini 5); Ciervo 6, Francesconi 6.5, Castagnetti 6, Berti 6.5 (37’ st Vrioni sv), Frabotta 6.5 (24’ st Magni sv, 27’ st Corazza 5.5); Shpendi 6.5, Cerri 6.5 (27’ st Olivieri 4). In panchina: Siano, Ferretti, Guidi, Bastoni, Bisoli, Zamagni, Wade. Allenatore: Mignani 5.
SPEZIA (3-5-2): Radunovic 6.5; Ruggero 5.5 (13’ st Vignali 6.5), Mateju 5.5, Bonfanti 7; Sernicola 6, Bellemo 5 (13’ st Comotto 6), Romano 5.5, Adamo 5.5 (38’ st Nagy sv), Beruatto 5.5 (19’ st Aurelio 7.5); Artistico 7.5, Skjellerup 6 (19’ st Vlahovic 6.5). In panchina: Mascardi, Loria, Conte, Bertoncini, Shagaxle, Lorenzelli. Allenatore: Donadoni 6.5.
ARBITRO: Di Marco di Ciampino 4.
RETI: 4’ pt Shpendi, 18’ pt Artistico, 8’ st Berti, 22’ st Aurelio, 30’ st Artistico.
NOTE: giornata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori 9.885 per un incasso di 91.971 euro. Ammoniti Bellemo, Mangraviti, Skjellerup. Angoli 7-0. Recupero 2’; 6’.
CESENA - Nuovo ko interno per il Cesena. Lo Spezia si impone per 3-2 in rimonta al “Manuzzi”. I padroni di casa al 4’ sono già avanti: Frabotta da sinistra trova Shpendi che tutto solo appoggia alle spalle di Radunovic, rete convalidata dopo check del Var. Il Cesena sembra poter controllare il match ma al 18’ su lancio dalle retrovie Artistico prende il tempo a Amoran e con un pallonetto supera un Klinsmann che aveva accennato improvvidamente un’uscita rimanendo nella terra di nessuno e spalancando così la porta al centravanti ospite. I romagnoli vanno vicini al 2-1 prima del riposo con Berti (deviazione provvidenziale di Bonfanti a botta quasi sicura) e Cerri, che al 44’ viene messo in porta da Shpendi ma calcia su Radunovic. Al 53’ ecco il nuovo vantaggio cesenate: Ciervo mette in mezzo, Romano devia su Shpendi che calcia, Radunovic para e Berti segna sulla respinta. Lo Spezia non si arrende e trova il pari al 67’ col neoentrato Aurelio, che complice un rimpallo devia in rete il cross di Vignali dalla destra. Il 2-3 al 75’: Vlahovic si libera di Amoran stendendolo in area, l’azione continua col palo di Aurelio e la girata vincente di Artistico. Di Marco annulla subito ma viene chiamato al monitor e convalida la rete. Il Cesena si riversa in avanti per cercare quantomeno il pari ma il neoentrato Olivieri sciupa ogni potenziale chance e la partita va agli archivi.
PADOVA 1
BARI 1
PADOVA (4-2-3-1): Sorrentino 7; Belli 6, Sgarbi 6.5, Perrotta 6, Barreca 6; Fusi 6 (37’ st Di Maggio sv), Harder 7; Capelli 6 (18’ st Varas 6), Buonaiuto 6.5 (23’ st Caprari 6), Di Mariano 7; Bortolussi 6 (37’ st Lasagna sv). In panchina: Fortin, Crisetig, Seghetti, Silva, Villa, Pastina, Faedo, Giunti. Allenatore: Andreoletti 6.
BARI (3-4-2-1): Cerofolini 7; Cistana 6, Odenthal 6, Mantovani 6; Piscopo 7, Artioli 6, Maggiore 5.5 (33’ st Traore sv), Dorval 6; Cavuoti 6 (18’ st De Pieri 6), Rao 6 (33’ st Esteves sv); Moncini 5 (33’ st Cuni sv). In panchina: Pissardo, Pagano, Gytkjaer, Bellomo, Pucino, Braunöder, Manè, Nikolau. Allenatore: Longo 6.
ARBITRO: Collu di Cagliari 5.5.
RETI: 13’ pt Di Mariano, 46’ pt Piscopo.
NOTE: pomeriggio sereno, terreno in buone condizioni. Spettatori 7.318 (4.277 abbonati) per un incasso paganti di 42.617,10 euro. Ammoniti: Maggiore, Cistana, Barreca, Fusi, Piscopo, Cuni, Perrotta. Angoli: 9-3. Recupero 2’ ; 4’.
PADOVA - La sfida salvezza dello stadio Euganeo tra Padova e Bari finisce in parità: un 1-1 che non accontenta nessuno, né i padroni di casa che nonostante una gran mole di gioco non sono riusciti a concretizzare, né gli ospiti che restano sempre al penultimo posto.
Il Padova comincia forte e sblocca il risultato già al 13’. Perfetto lo schema su calcio d’angolo che porta Di Mariano, servito da Buonaiuto, a segnare al volo da una quindicina di metri il suo primo gol in maglia biancoscudata. Nella prima mezz’ora i biancoscudati dominano ma nel primo dei due minuti di recupero del primo tempo, una fiammata ospite porta al pareggio. Sugli sviluppi di un calcio di punizione la difesa di casa è mal posizionata e permette a Piscopo di calciare di potenza, bucando Sorrentino per l’1-1.
Nella ripresa, dopo un buon avvio del Bari, è ancora il Padova a prendere in mano l’iniziativa e ad attaccare con costanza, anche se poca efficacia. Così ci vuole un grande intervento di Sorrentino su Cuni a tre minuti dal novantesimo per evitare il raddoppio ospite.
MANTOVA 2
SAMPDORIA 1
MANTOVA (3-4-2-1): Bardi 6; Castellini 6, Meroni 6.5, Ligue 5.5 (1’ st Radaelli 6.5); Dembélé 6.5, Trimboli 6, Paoletti 5.5 (1’ st Buso 6), Gonçalves 6 (42’ st Maggioni sv); Kouda 6, Marras 5.5 (15’ st Bragantini 6.5); Mancuso (42’ st Mensah sv). In panchina: Vukovic, Chrysopoulos, Benaïssa, Wieser, Zuccon, Caprini, Muci. Allenatore: Modesto 5.5.
SAMPDORIA (3-4-2-1): Ghidotti 6; Abilgaard 6, Viti 5.5, Hadzikadunic 6 (21’ st Riccio 6); Di Pardo 6 (36’ st Coda 6), Ricci 6, Henderson 6.5, Cicconi 6; Begic 6.5 (21’ st Barak 6), Cherubini 5.5 (6’ st Depaoli 6); Brunori 5.5 (21’st Soleri 6). In panchina: Coucke, Krastev, Ferrari, Giordano, Pafundi, Conti, Esposito, Coda. Allenatore: Gregucci 6.
ARBITRO: Bonacina di Bergamo 6.5.
RETI: 14’ pt Begic, 20’ st Bragantini, 34’ st Bragantini.
NOTE: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori: 7.968, di cui 985 ospiti. Espulso al 7’ st Modesto per proteste. Ammoniti: Di Pardo, Kouda, Hadzikadunic, Buso. Angoli: 7-5. Recupero: 3’; 5’.
MANTOVA - Con due magie di Bragantini il Mantova piega la Sampdoria 2-1 e conquista tre punti pesantissimi per il morale e per la classifica. I blucerchiati passano in vantaggio al 14’ con un rapido contropiede favorito anche da una distrazione in fase difensiva dei padroni di casa: Begic si libera del diretto avversario e si presenta tutto solo dinanzi a Bardi e lo trafigge di precisione. Nella ripresa la reazione biancorossa arriva al 20’ con Bragantini, che con una pregevole azione personale ed un preciso diagonale trova l’incrocio dei pali e pareggia.
L’attaccante biancorosso al 34’ st si ripete e finalizza in rete da centro area una veloce azione di contropiede.
ias in mischia realizza il pari con un sinistro sotto la traversa.