SAMPDORIA 0
VENEZIA       0
SAMPDORIA (3-4-2-1): Martinelli 7; Viti 6, Hadzikadunic 5.5 (1’ st Ferrari 6), Palma 5.5; Di Pardo 5.5, Conti 6 (36’ st Ricci sv), Esposito 5.5, Cicconi 5.5; Cherubini 5.5, Begic 6.5 (41’ st Pafundi sv); Brunori 5.5 (41’ st Soleri sv). In panchina: Ravaglia, Coucke, Ferri, Riccio, Depaoli, Giordano, Casalino, Barak. Allenatore: Lombardo 6.
VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6; Franjic 6, Schingtienne 6.5, Svoboda 6.5; Sagrado 6, Dagasso 6.5 (18’ st Lauberbach 6), Doumbia 6.5, Busio 6, Hainaut 6.5; Perez 6, Adorante 6 (18’ st Casas 5.5). In panchina: Plizzari, Korac, Venturi, Sidibè, Lella, Dagasso, Bohinen, Farji, Compagnon, Pietrelli, Sverko. Allenatore: Stroppa 6.5.
ARBITRO: Feliciani di Teramo 6.5.
NOTE: spettatori 20.000 circa con 337 tifosi ospiti. Ammoniti: Begic, Conti. Angoli: 7-6 per la Sampdoria. Recupero: 3’; 4’.
GENOVA -
La difesa ad oltranza di Attilio Lombardo viene premiata. La Sampdoria limita i danni contro la capolista Venezia che ha preso invano le redini del centrocampo cercando in ogni modo, ma vanamente, di liberare al tiro le sue bocche da fuoco. 
Nel primo tempo Martinelli compie tre parate splendide su Doumbia (8’), Hainaut (10’) ed Adorante (46’) mentre la Samp sfiora il vantaggio solo su un break di Begic (37’) con tiro a fil di palo. 
Nella ripresa la musica non cambia. Busio triangola con Adorante (7’) ed a tu per tu con Martinelli si fa ipnotizzare. Sagrado (25’) viene chiuso sulla linea poi la partita scema d’intensità fino al triplice fischio.

MONZA       3
PALERMO 0
MONZA (3-4-1-2): Thiam 6; Ravanelli 6.5, Delli Carri 6.5, Lucchesi 6.5; Ciurria 6.5 (26’ st Colombo 6.5), Obiang 6.5, Pessina 6.5, Azzi 7 (43’ st Brorsson sv) ; Hernani 6 (1’ st Bakoune 6.5), Cutrone 6.5 (41’ st Alvarez sv); Petagna 7 (26’ st Mota 6). In panchina: Pizzignacco, Strajnar, Forson, Keita, Capolupo, Colpani, Caso. Allenatore: Bianco 6.5.
PALERMO (3-4-1-2): Joronen 6; Peda 5.5 (19’ st Magnani 5.5), Bani 6, Ceccaroni 6 (19’ st Johnsen 6.5); Pierozzi 6 (14’ st Rui Modesto 6), Segre 6 (27’ st Corona 5.5), Ranocchia 6, Augello 5.5; Palumbo 6, Le Douaron 6 (27’ st Vasic 5.5); Pohjanpalo 6. In panchina: Gomis, Gomes, Gyasi, Bereszynski, Blin, Veroli Allenatore: Inzaghi 6.
ARBITRO: Doveri di Roma 6.5.
RETI: 18’ pt Petagna, 18’ st Ciurria, 42’ st Colombo.
NOTE: pomeriggio freddo e con tanta pioggia. Spettatori: 11.766, di cui 4.000 circa ospiti. Ammoniti: Palumbo, Hernani, Ceccaroni, Ravanelli, Modesto, Ranocchia. Angoli: 3-9. Recupero: 1’; 3’.
MONZA -
Il Monza cala il tris nel big match contro il Palermo, regalandosi così un +6 sui rosanero e approfittando del passo farso del Frosinone per allungare anche sui ciociari. 
Parte forte il Palermo che approfitta di due indecisioni difensive e nei primi 15 minuti conquista cinque angoli. Ma al primo affondo il Monza al 18’ conquista un corner, Ciurria batte corto, scambia con Cutrone che mette al centro per Petagna che sorprende Joronen.
Brianzoli in vantaggio. Palermo che risponde al 26’ con un tiro dal limite di Ceccaroni. Al 36’ grande occasione per il pari per gli ospiti: dalla fascia destra Ranocchia mette al centro per Segre, preciso il suo colpo di testa, strepitosa la risposta di Thiam. Si va al riposo con il Monza in vantaggio, ma con la squadra di Inzaghi che ha tenuto palla più dei locali e a tratti li ha messi in difficoltà.
Ripresa con gli ospiti che cercano il pari. Al 63’ veloce contropiede di Azzi che mette al centro per Ciurria, che trova l’angolo per battere Joronen. Al 67’ con Johnsen il Palermo potrebbe riaprire i giochi, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Sul doppio vantaggio il Monza controlla la gara a centrocampo, di contro gli ospiti spingono alla ricerca del gol, scoprendosi in difesa. Al 42’ altra strepitosa discesa di Azzi che pesca a centro area Colombo che trova il definitivo 3-0 centrando l’angolo della porta palermitana.

CESENA         2
FROSINONE 2
CESENA (3-5-2): Klinsmann 6.5; Ciofi 6 (28’ st Amoran 6), Zaro 6, Piacentini 6.5; Guidi 6 (12’ st Corazza 8), Bisoli 6.5 (28’ st Bastoni 6), Castagnetti 7, Berti 6 (40’ st Vrioni sv), Ciervo 5.5; Cerri 6, Shpendi 4 (40’ st Francesconi sv). In panchina: Fontana, Ferretti, Kebbeh, Arrigoni, Domeniconi, Wade, Olivieri. Allenatore: Mignani 6.5.
FROSINONE (4-3-3): Palmisani 6.5; A. Oyono 6.5 (31’ st Bracaglia sv), Calvani 5, J.Gelli 5.5, Corrado 7; Koutsoupias 6 (20’ st F. Gelli 6), Calò 6.5, Cichella 6.5 (40’ st Kone sv); Ghedjemis 6.5, Raimondo 5.5 (31’ st Vergani sv), Kvernadze 5.5 (20’ st Fiori 6). In panchina: Lolic, Pissseri, J.Oyono, Monterisi, Masciangelo, Gori, Fini. Allenatore: Alvini 6.
ARBITRO: Massimi di Termoli 5.
RETI: 40’ pt Corrado, 15’ st Corazza, 27’ st Ghedjemis, 35’ st Corazza.
NOTE: giornata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori: 10.354. Al 49’ pt Palmisani para un rigore a Shpendi. Ammoniti: Guidi, Piacentini, J. Gelli, Amoran, Francesconi. Angoli: 1-5. Recupero 1’; 5’.
CESENA -
Gol e spettacolo al Manuzzi nel 2-2 tra Cesena e Frosinone. A piacere di più nel primo tempo sono i padroni di casa, vicinissimi al vantaggio in apertura con Cerri (palla rubata a Gelli e conclusione centrale davanti a Palmisani) e Bisoli, che al 14’ si inserisce sul lancio di Castagnetti spedendo alto sull’uscita del portiere ospite. Il Frosinone, che al 22’ colpisce una traversa con Cichella dal limite dell’area, soffre e rischia di andar sotto anche al 34’, quando Cerri dalla sinistra trova Shpendi che appoggia a lato di piatto, ma al 40’ passa in vantaggio: da palla ferma Calò tocca per Corrado che evita l’intervento di Castagnetti e fa partire un bolide dalla lunga distanza che si insacca grazie a una deviazione di Cerri che beffa Klinsmann. All’ultima azione Ciervo pesca Cerri in area che di testa manda a lato venendo però anche travolto da Palmisani che sbaglia l’uscita: l’arbitro indica il dischetto ma dagli 11 metri il portiere del Frosinone para a Shpendi. Il Cesena non molla e, dopo un palo di Berti al 55’, trova il pari al 60’ con Corazza, che entrato da 3 minuti, raccoglie l’assist dello stesso Berti, se la sposta sul destro e trafigge Palmisani sul suo palo. Al 67’ viene assegnato un rigore al Cesena che parrebbe solare (sgambetto di Calvani a Berti) ma l’arbitro viene richiamato al monitor e capovolge incredibilmente la sua decisione. Due minuti dopo ecco il 2-1 degli ospiti: triangolo tra Calò e Ghedjemis, lob per il 7 che batte Klinsmann. Il Cesena è vivo e non merita di perdere e trova il meritato pari all’80’ ancora con Corazza, che servito splendidamente da Castagnetti batte nuovamente Palmisani col destro.

PADOVA           1
CATANZARO 3
PADOVA (4-4-2): Sorrentino 5; Belli 5 (9’ st Favale 6), Villa 6.5, Perrotta 6, Faedo 5.5 (23’ st Silva 5.5); Capelli 5, Fusi 6 (23’ st Di Maggio 6.5), Varas 6, Di Mariano 6 (23’ st Buonaiuto 5.5); Caprari 5 (9’ st Lasagna 5.5), Bortolussi 6. In panchina: Mouquet, Fortin, Crisetig, Seghetti, Boi, Pastina, Giunti. Allenatore: Andreoletti 5.5.
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli 6; Cassandro 6.5, Antonini 6.5, Brighenti 6.5; Favasuli 6.5, Pontisso 6.5 (40’ st Buglio sv), Petriccione 6.5 (28’ st Pompetti 6), Alesi 7 (28’ st Frosinini 6); Liberali 6 (14’ st Rispoli 6), Pittarello 6.5 (40’ st Nuamah 6.5); Iemmello 7. In panchina: Marietta, Esteves, Bashi, Fellipe Jack, Verrengia, Koffi, Di Francesco. Allenatore: Aquilani 6.5. 
ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno 5.5. 
RETI: 17’ pt Alesi, 6’ st Iemmello, 47’ st Di Maggio, 49’ st Iemmello.
NOTE: pomeriggio coperto, terreno in buone condizioni. Spettatori: 8.020. Ammoniti: Liberali, Di Mariano, Favasuli. Angoli: 3-6. Recupero:
2’; 6’.
PADOVA - Il Catanzaro sbanca 3-1 lo stadio Euganeo e si tiene stretto il quinto posto. Per il Padova, al contrario, la seconda sconfitta consecutiva rimette in discussione i piani salvezza. I biancoscudati avevano cominciato anche con buon piglio, collezionando un paio di buone palle gol, ma al primo affondo avversario sono caduti. 
Al 17’ Alesi sfrutta una sponda di Pittarello, trova un varco centrale e dai 22 metri lascia partire un destro non irresistibile che piega le mani di Sorrentino e si infila in rete. I padroni di casa reagiscono, creano gioco ma non riescono quasi mai a impensierire il portiere ospite. Nella ripresa è il Catanzaro a partire a razzo e trovare il raddoppio al 6’. Molto bella l’azione che vede Favasuli crossare dalla destra per Pontisso che lascia scorrere con un velo a favore di Iemmello. Il destro al volo del centravanti, dal limite dell’area, infila l’angolino. È una mazzata pesante per un Padova che appare sfiduciato, anche dopo i cambi del tecnico Andreoletti. A nulla vale il gol della bandiera segnato al 2’ minuto di recupero da Di Maggio con un bel destro da fuori area, anche perché due minuti dopo Iemmello, in contropiede, sigla la sua doppietta personale che suggella la vittoria calabrese.

BARI              4
REGGIANA 1
BARI (3-4-2-1): Cerofolini 6; Cistana 6.5, Odenthal 7, Mantovani 6.5; Dickmann 6.5 (32’ st Mane sv), Artioli 7 (15’ st Braunoder 6), Maggiore 6, Dorval 6.5; Esteves 6.5 (20’ st Cavuoti 6), Rao 8 (15’ st Pagano 5.5); Moncini 6.5 (32’ st Gytkjaer sv). In panchina: Pissardo, Bellomo, Pucino, Piscopo, Nikolaou, De Pieri, Traore. Allenatore: Longo 7.
REGGIANA (3-5-2): Micai 5.5; Papetti 4.5, Quaranta 5, Bonetti 5 (22’ st Lusuardi 6.5); Rover 4.5, Portanova 5, Reinhart 5 (22’ st Charlys 5.5), Bertagnoli 5.5, Tripaldelli 5 (1’ st Bozhanaj 5.5); Girma 5.5 (35’ st Mendicino sv), Novakovich 5 (22’ st Fumagalli 5). In panchina: Seculin, Cardinali, Vallarelli, Libutti, Pinelli, Lambourde. Allenatore: Rubinacci 5.
ARBITRO: Pairetto di Nichelino 6.
RETI: 10’ pt Artioli, 15’ pt Rao, 3’ st Rao, 12’ st Moncini, 44’ st Lusuardi.
NOTE: pomeriggio mite, terreno in buone condizioni. Spettatori: 10.123, di cui 235 ospiti. Ammoniti: Quaranta, Artioli, Maggiore, Girma, Charlys, Bozhanaj. Angoli: 3-8. Recupero: 3’; 2’.
BARI -
Tutto facile per il Bari che al San Nicola schianta la Reggiana in uno scontro salvezza sorpassandola in classifica. 
Pronti, via ed ospiti insidiosi con un cross di Rover non raccolto dall’ex Novakovich. Ma la partita si mette subito in discesa per i pugliesi che mettono a segno un uno-due in cinque minuti: al 10’ un tiro di Artioli deviato di testa da Papetti mette fuori causa Micai, quindi è Rao a finalizzare al 15’ un cross di Dickmann dopo un controllo sbagliato da Moncini. 
La Reggiana non reagisce e al rientro dagli spogliatoi la squadra di Longo chiude i conti: al 3’ Rao infila al volo di destro dopo un’accelerazione di Dorval sulla sinistra e al 12’ c’è gloria pure per Moncini che incorna in tuffo su punizione di Artioli. Solo nel finale la squadra di Rubinacci trova la porta avversaria, con un colpo di testa di Lusuardi che irrompe su sponda aerea di Bertagnoli e fissa il punteggio sul 4-1.

EMPOLI      2
MANTOVA 2
EMPOLI (4-2-3-1): Fulignati 6; Candela 5.5 (27’ st Ebuhei 6); Lovato 5.5, Guarino 5.5, Obaretin 5.5 (1’ st Moruzzi 6); Magnino 5.5 (35’ st Haas 6), Yepes 5.5; Ceesay 5 (27’ st Saporiti 6.5), Ilie 4 (1’ st Nasti 6), Elia 7; Shpendi 7. In panchina: Perisan, Curto, Romagnoli, Degli Innocenti, Fila, Ignacchiti, Popov. Allenatore: Caserta 5.5.
MANTOVA (3-4-2-1) : Bardi 6; Meroni 6, Cella 5.5, Castellini 5.5; Radaelli 6 (44’ st Maggioni 5.5), Trimboli 6.5, Kouda 6, Benaissa 6 (1’ st Goncalves 6); Bragantini 7 (12’ st Marras 6), Buso 6 (12’ st Caprini 5.5); Mancuso 6 (22’ st Wieser 5.5). In panchina: Vukovic, Dembelè, Chrysopoulos, Mensah, Falletti, Ligue, Paoletti. Allenatore: Modesto 5.5.
ARBITRO: Marcenaro di Genova 6.

RETI: 21’ pt Bragantini, 37’ st Cella, 5’ st Shpendi, 39’ st Saporiti.
NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 6.120. Ammoniti: Magnino, Ilie, Bragantini. Angoli: 8-4. Recupero: 2’; 5’.
EMPOLI -
Rimonta dell’Empoli targato Caserta, che all’esordio sulla panchina azzurra raccoglie un punto dopo aver visto i fantasmi. Nella ripresa gli azzurri recuperano un Mantova sprecone che si fa riprendere due gol di vantaggio.
Parte bene l’Empoli con un colpo di testa di Obaretin che impegna Bardi in tuffo. Ma a passare è il Mantova grazie ad un super gol di Bragantini, che sugli sviluppi di un corner recupera palla, entra in area e fa partire un sinistro che si infila all’incrocio dei pali.
Gli ospiti sono in forma e continuano a spingere, tanto che alla mezz’ora trovano il raddoppio con Cella, che sfrutta un tiro da fuori deviato, sugli sviluppi di un corner. Uno shock per gli azzurri che provano a cambiare marcia nella ripresa e che dopo 5 minuti del secondo tempo accorciano le distanza grazie al bomber Shpendi, che insacca di testa un cross dalla sinistra di Elia. 
É una giocata classica questa, che si ripete al minuto trentanove quando ancora Elia pesca l’inserimento questa volta di Saporiti, entrato da pochi minuti, che di testa in corsa batte Bardi. Finisce così con un punto che fa più comodo al Mantova che trova continuità, mentre l’Empoli insegue ancora la vittoria che manca da undici turni.

JUVE STABIA 1
CARRARESE 1
JUVE STABIA (3-5-2): Confente 6.5; Diakitè 5.5 (33’ st Varnier 6), Giorgini 6, Bellich 6 (33’ st Dalle Mura 6); Ricciardi 5 (33’ st Mannini 6), Mosti 6.5 (43’ st Torrasi sv) Leone 6.5, Correia 5.5, Carissoni 6; Gabrielloni 5.5, Burnete 6 (23’ st Okoro 6). In panchina: Signorini, Boer, Kassama, Ciammaglichella, Dos Santos. Allenatore: Abate 5.5.
CARRARESE (3-5-2) Bleve 6; Calabrese 6, Oliana 6.5, Imperiale 6.5; Belloni 5.5, Melegoni 5.5 (1’ st Parlanti 6), Zuelli 6, Hasa 6.5, Rouhi 6.5 (38’ st Bouah sv); Finotto 6 (21’ st Torregrossa 6), Abiuso 5.5 (90’ st Lordkipanidze sv). In panchina: Garofani, Fiorillo, Illanes, Troise, Rubino, Ruggeri, Di Stefano, Sekulov. Allenatore: Calabro 6.
ARBITRO: Tremolada di Monza 5.5.
RETI: 33’ pt Mosti, 32’ st Torregrossa (rig).
NOTE: pomeriggio primaverile. Spettatori: 3.481. Ammoniti: Oliana, Gabrielloni. Angoli: 6-7. Recupero: 2’; 4’.
CASTELLAMMARE DI STABIA -
La Carrarese esce dal Romeo Menti con un buon pareggio contro una deludente Juve Stabia che non sa più vincere in casa e vede pericolosamente avvicinarsi le rivali in classifica. 
Padroni di casa inizialmente più determinati degli ospiti, così passano in vantaggio al 33’ con un sinistro di Mosti, leggermente deviato da Calabrese, bravo a profittare di una incertezza difensiva ospite su cross di Burnete.
In apertura di secondo tempo gli ospiti vanno vicini al pari con un gran destro di Zuelli ma Confente vola deviando in angolo. E Confente si ripete al 27’ sul sinistro di Rouhi, ma nulla può al 30’ sul rigore realizzato da Torregrossa, concesso per un ingenuo fallo di mani di Ricciardi.

MODENA 3
SPEZIA    0
MODENA (3-5-2): Chichizola 6.5; Tonoli 6, Adorni 6.5, Nieling 6; Zampano 6 (29’ st Beyuku 6), Wiafe 7 (26’ st Sersanti 6), Gerli 6.5, Santoro 7.5 (42’ st Massolin sv), Zanimacchia 6; De Luca 8 (42’ st Ambrosino sv), Gliozzi 7.5 (26’ st Pedro Mendes 6). In panchina: Laidani, Pezzolato, Cauz, Dellavalle, Nador, Cotali, Imputato. Allenatore: Sottil 7.
SPEZIA (3-5-1-1): Radunovic 5.5; Vignali 5, Bonfanti 4.5 (31’ st Hristov 6), Beruatto 5; Sernicola 5.5, Comotto 5.5 (17’ st Bandinelli 5.5), Romano 5.5 (17’ st Nagy 5.5), Bellemo 5 (11’ st Adamo 5.5), Aurelio 6; Valoti 5 (31’ st Shagaxle 6); Artistico 5. In panchina: Mascardi, Loria, Bertoncini, Ruggero, Lorenzelli, Conte. Allenatore: Donadoni 5.
ARBITRO: Turrini di Firenze 6.
RETI: 29’ pt e 10’ st De Luca, 14’ st Gliozzi.

NOTE: serata gradevole, terreno buono, spettatori paganti 3441, abbonati 5971, incasso totale di 116.604 euro. Ammoniti Bellemo, Beruatto. Angoli 3-3. Recupero: 1’pt e 3’st.
MODENA -
Lo Spezia si conferma un vero e proprio “toccasana” per il Modena. I gialloblù all’andata avevano sbancato il “Picco” interrompendo una striscia di 4 gare senza successi, al ritorno si sono ripetuti con un netto 3-0 (due gol e un assist per un super De Luca) tornando al successo dopo un punto in 3 gare e salendo a -2 dal Catanzaro quinto, alla vigilia dello scontro diretto di martedì in Calabria. Per i liguri un brusco stop nella corsa salvezza, terza sconfitta nelle ultime 6 gare. 
Davvero poche emozioni nei primi 45’, un colpo di testa di Aurelio alto al 20’ e poi la rete di De Luca, abile al 29’ a deviare la conclusione di Wiafe su azione da angolo. Nella ripresa la squadra di Sottil la chiude nel primo quarto d’ora: al 10’ splendido cross di Santoro per il colpo di testa vincente di De Luca, che non segnava una doppietta proprio dalla finale playoff di maggio scorso contro lo Spezia che valse la A alla Cremonese, poi al 14’ contropiede perfetto Santoro-De Luca-Gliozzi che spara in porta di prima intenzione per il 3-0.